Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Villagrazia / Via Altofonte

Sequestrate ad un'impresa oltre due tonnellate di carne avariata

Denunciata la titolare, una donna di 40 anni, dell'azienda di stoccaggio di prodotti bovini e suini che svolgeva però attività di sezionamento abusiva. Violate tutte le norme igienico-sanitarie. La carne è stata avviata alla distruzione

I finanzieri durante le attività di controllo

Più di due tonnellate di carne avariata sequestrata. I militari della Guardia di finanza stavano per avviare un'attività di verifica fiscale presso un impresa dedita allo stoccaggio di carni nella zona di via Altofonte scoprendo che, in realtà, nei locali si svolgeva una vera e propria attività di sezionamento abusiva. Rinvenuti scarti alimentari, come interiora o altre parti di bovini e suini, e carni in avanzato stato di deterioramento, nonché altra merce del genere priva di qualsiasi indicazione sull’origine o sulla provenienza. Il tutto in un ambiente dove le più basilare norme igieniche non venivano rispettate.

La merce, di cui il titolare dell’impresa non ha spiegato la provenienza, era stipata all’interno di due celle frigorifere utilizzate dal commerciante per lo stoccaggio temporaneo. I finanzieri hanno quindi chiesto l’intervento del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp 6 di Palermo, il cui personale ha certificato l’avanzato stato di putrefazione di alcuni lotti di carne e, nel contempo, attestato l’irregolarità della conservazione di questi con altri lotti completamente privi di qualsiasi indicazione di provenienza, il cui contatto con la carne avariata li rendeva, di fatto, invendibili e dunque non consumabili perché potenzialmente dannosi.

Oltre a questo, nei locali dell’impresa, dove venivano svolte attività di macellazione e congelamento della carne in mancanza delle prescritte autorizzazioni e dei mezzi idonei a svolgere tali attività, è stata riscontrata il totale non rispetto delle norme igieniche. Tutta la merce, per un totale di circa 2,5 tonnellate di un valore commerciale all’ingrosso di circa 200.000 euro, è stata sottoposta a sequestro e avviata alla distruzione.

L’Asl 6 di Palermo, in conseguenza delle gravi violazioni rilevate, ha poi disposto la sospensione di tutte le attività dell’impresa, fino a che non saranno state ripristinate le condizioni igienico sanitarie previste per legge e non saranno state ottenute le prescritte autorizzazioni. La titolare dell’esercizio all’ingrosso, una palermitana di quarant’anni, è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Palermo per la violazione alla normativa sanitaria.

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