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Francesco Carmelo Vazzana, direttore Arpa Sicilia

Francesco Carmelo Vazzana, direttore Arpa Sicilia

"Rilievi cartografici a prezzi fuori mercato", sequestrati beni al direttore di Arpa Sicilia

Il provvedimento emesso dalla Corte dei conti per la Calabria è stato eseguito dalla guardia di finanza. Francesco Carmelo Vazzana e Domenico Percolla, ex commissario mitigazione rischi Calabria, avrebbero creato un danno erariale da 3 milioni di euro

Sequestrati beni per quasi tre milioni al direttore generale di Arpa Sicilia, Francesco Carmelo Vazzana, e all’ex Commissario mitigazione rischi Calabria Domenico Percolla. Il provvedimento emesso dalla Procura regionale della Corte dei conti per la Calabria è stato eseguito dai dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro. Tra il 2011 e il 2015, secondo l’accusa, i due avrebbero indebitamente utilizzato fondi pubblici destinandoli irregolarmente alla realizzazione di rilievi cartografici e satellitari per lo studio della pericolosità idrogeologica del territorio calabrese. Stando a quanto emerso dalle indagini il servizio sarebbe stato commissionato senza alcuna procedura di evidenza pubblica, a prezzi superiori a quelli di mercato, ad un ente che non aveva i requisiti per essere considerato di diritto pubblico.

Già alla nomina di Vazzana quale direttore generale dell’Arpa Sicilia, nel 2017, si erano opposti i deputati regionali del Movimento 5 Stelle scrivendo al governatore Nello Musumeci e all’assessore all’Ambiente Toto Cordaro chiedendone la revoca. "All'attuale direttore generale di Arpa Sicilia sono stati sequestrati diversi milioni di euro per un presunto uso indebito di fondi pubblici, in Calabria. Come può continuare a dirigere la struttura regionale che controlla tutti gli impianti industriali della Sicilia, tutte le autorizzazioni, tutte le emissioni e tutte le certificazioni? Assurdo che il presidente Musumeci e l'assessore Cordaro non abbiano ancora ritenuto di intervenire, rimuovendolo dall'incarico. Si allunga la lista delle potenziali irregolarità a carico di Vazzana - aggiungono i deputati - di cui abbiamo avuto modo di occuparci già nel 2017 e nel 2018. L'Arpa ha bisogno di una guida autonoma, libera da influenze politiche, autorevole e competente per garantire la sicurezza ai cittadini in modo obiettivo e affidabile”.
 

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