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"Sono attivi nel traffico di droga", beni per 200 mila euro sequestrati a Giovanni e Giuseppe Bronte

I sigilli sono scattati per il centro estetico "Titti Nails", che si trova a pochi passi dall'ospedale Civico, due auto e altrettante moto. Padre e figlio hanno diversi precedenti per reati legati alle sostanze stupefacenti

Beni per un valore di circa duecentomila euro sono stati sequestrati dalla polizia a Giovanni e Giuseppe Bronte, padre e figlio di 42 e 22 anni. I sigilli sono scattati per il centro estetico "Titti Nails" che si trova a pochi passi dall'ospedale Civico, due auto e altrettante moto.

Giovanni Bronte viene descritto dagli inquirenti come "abitualmente dedito ad attività delittuose. Annovera precedenti penali per i reati di furto, estorsione e rapina. Il 9 giugno dello scorso anno è stato arrestato per detenzione, produzione e traffico di sostanze stupefacenti in concorso. E’ stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Palermo nel 2006 e nel 2015, misura, quest’ultima ancora in corso di espiazione".

Il figlio Giuseppe, nonostante la giovanissima età, ha un numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona. Il 12 luglio scorso è stato arrestato per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti nell'ambito dell'operazione "Tiro Mancino", che ha permesso di individuare e disarticolare una vasta organizzazione dedita all’importazione di cocaina, eroina, marijuana e hashish. L'indagine è stata condotta dagli investigatori della sezione patrimoniale dell’ufficio misure di prevenzione della questura e ha permesso di individuare e successivamente sequestrare beni per un valore stimato di circa 200.000 euro.

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