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Mafia, confiscati beni a boss defunto Era un uomo di Tano Badalamenti

Sequestrate diverse disponibilità bancarie, nonché due immobili ed un terreno a Pagliarelli, ritenuti il frutto della sua attività criminale. Il tutto per un valore complessivo di 530 mila euro circa

Sequestro di beni ad un boss defunto. Beni per un valore di circa 500 mila euro sono stati sequestrati e confiscati dalla guardia di finanza, in esecuzione di provvedimenti emessi dalle Sezioni Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo. Colpito dal provvedimento, un uomo d'onore della famiglia mafiosa di Porta Nuova, morto a gennaio mentre si trovava agli arresti domiciliari.

L'uomo, condannato in via definitiva nel 1992 per associazione mafiosa, era un esponente della componente “storica” di Cosa nostra, specializzato nel traffico degli stupefacenti e nella raffinazione dell'eroina, alleato del boss don Tano Badalamenti. Negli ultimi anni, pur essendo vecchio e malato, era ancora considerato un punto di riferimento per i giovani e meno giovani “capimafia”. A suo carico sono stati confiscati diverse disponibilità bancarie, nonché due immobili ed un terreno a Pagliarelli, ritenuti il frutto della sua attività criminale. Il tutto per un valore complessivo di 530 mila euro circa.
 

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