Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

La bancarotta del bar Alba: torna in libertà Giuseppe Caronia

Lo ha deciso il tribunale del Riesame. Libero anche l'avvocato Marcello Madonia. Entrambi fanno parte della Apr, la società che ha rilevato i locali dalla vecchia gestione, e sono rimasti coinvolti nell'inchiesta della guardia di finanza sul crac dei bar

Il tribunale del Riesame ha revocato gli arresti domiciliari, anche se non potrà esercitare attività di impresa, per Giuseppe Caronia. L'ex dirigente Uil trasporti e padre del deputato regionale Marianna Caronia è coinvolto nell'inchiesta della guardia di finanza che ha portato, lo scorso mese di luglio, al sequestro delle due sedi del bar Alba di piazza Don Bosco e viale Margherita di Savoia a Valdesi. I militari del nucleo di polizia tributaria indagano sulla bancarotta delle società che dal 2009 ad oggi si sono susseguite nella gestione dei due famosi locali. In libertà anche l'avvocato Marcello Madonia, che può tornare a esercitare la professione.

Caronia e Madonia fanno parte della Apr, la società che ha rilevato il Bar Alba dalla vecchia gestione di cui faceva parte anche Giuseppe Tarantino, considerato un prestanome del presunto boss Giuseppe Corona. I legali di Caronia, gli avvocati Ninni Reina, Angelo Mangione e Marco Lo Giudice, sottolineano come" l'operato del loro assistito è stato finalizzato al salvataggio del noto bar di piazza Don Bosco, senza alcuna irregolarità". A Madonia, difeso dall'avvocato Sergio Monaco, era stato imposto oltre il divieto di esercitare impresa per sei mesi anche lo stop dalla professione di avvocato. Questo divieto, però, è caduto. 

Il Bar Alba intanto prosegue la sua attività. L'amministratore giudiziario ha ritenuto opportuno che fosse la stessa Apr a gestire il locale, pagando un canone mensile.

"Mi preme evidenziare - dice lo stesso Caronia in una nota - che dopo il mio insediamento il 24 febbraio 2016 è stata tenuta una rigorosa registrazione delle entrate e delle uscite giornaliere dei due rami di azienda, sono stati aperti due distinti conti correnti nei quali venivano versati gli incassi dei due punti vendita ed è stata condotta una gestione assolutamente corretta ed esemplare. Dopo il disastro causato da Tarantino una nuova società la Apr, capeggiata dalla mia famiglia, con ingenti investimenti ha fatto si che questo storico locale divenuto una icona per la nostra città risorgergesse salvando inoltre circa 70 posti di lavoro senza considera quelli  dell’indotto. Ovviamente la magistratura accerterà fatti e responabilità e non ritengo pertanto di dover aggiungere nulla alla mia dichiarata assoluta estraneità ai reati contestati, come si evincererà dalla copiosa documentazione prodotta".

Caronia sottolinea che "Il bar Alba è sempre rimasto aperto e aperto rimmarrà con i suoi impeccabili servizi e con la bontà dei propri prodotti. Ringrazio infine tutti i nostri dipendenti  per la fiducia accordata alla mia azienda in questa fase così delicata e per aver profuso, forse ancor di più, tutto il loro impegno. Desidero tranquillizzarli che tutto verrà chiarito  e che la nostra attività,  grazie alla nostra affezionata clientela, andrà sempre più avanti".

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