menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Frattaglie in uno scatto di Giuseppe Romano (foto archivio)

Frattaglie in uno scatto di Giuseppe Romano (foto archivio)

Carne avariata per una macelleria di via Maqueda: "150 chili su un'auto lercia"

Sequestrati due contenitori di frattaglie, una testa ed un quarto di vitello. Nei guai 3 uomini, intercettati dai vigili durante le operazioni di scarico in centro. E' scattata la denuncia e la multa di 6 mila euro

Trasportavano 150 chili di carne di vitello all’interno di una Mercedes Station-Wagon "priva di refrigerazione, senza rispettare le norme igieniche". Nei guai tre persone, denunciate e multate per seimila euro. Si tratta di un uomo di 43 anni (N.G. le iniziali),  M.L. di 39, H.M. di 38. A intercettarli è stata una pattuglia della polizia municipale, che mentre attraversava via Maqueda, ha notato i tre che - in vicolo Gaffi, dalle parti di via Torino - stavano scaricando carne da un'auto.

Gli agenti hanno scoperto che il carico di carne (circa 150 chili, ovvero: due ovini, due contenitori ricolmi di frattaglie, una testa ed un quarto di vitello), stava per essere consegnato a una macelleria di via Maqueda (non è stato fornito il nome, ndr). "E’ stato anche accertato - dicono dalla polizia municipale - che la carne, veniva trasportata a temperatura ambiente, coperta da teli sudici all’interno di un portabagagli lercio di un'auto non idonea al trasporto della carne, poiché priva di impianto di refrigerazione".

La sala operativa di via Dogali ha poi fatto il resto, facendo arrivare sul posto i veterinari del dipartimento di prevenzione, che hanno constatato il cattivo stato di conservazione della carne, "giudicata non idonea al consumo umano". Su disposizione del magistrato di turno la carne è stata affidata a una ditta di smaltimento di scarti animale e poi distrutta.

Gli agenti hanno quindi esaminato la documentazione fiscale della macellazione. I tre sono stati denunciati e multati "per carenze igienico sanitarie e cattivo stato di prodotti alimentari destinati all’alimentazione umana". “Con questa operazione abbiamo scongiurato un potenziale pericolo per la salute pubblica – dichiara il comandante Vincenzo Messina –. La carne sarebbe finita sulla tavola dei consumatori ignari di un prodotto che aveva ormai perduto i requisiti di commestibilità”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento