Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via dei Candelai

"Trasformato in discoteca abusiva", sequestrato il pub Shoko ai Candelai

Serie di controlli della polizia municipale: "Trovate 150 persone che ballavano in 100 metri quadrati, mancava ogni requisito di sicurezza". L'esterno del locale teatro di una maxi rissa qualche mese fa. Musica ad alto volume: denunciato il titolare del Dada Art in cortile Vassallo

L'ingresso del pub Shoko ai Candelai

Una discoteca abusiva sequestrata in via Candelai, una denuncia per disturbo della quiete pubblica per il titolare di un locale non lontano dalla Cala e una chiusura per un market di via Dante sorpreso a vendere alcolici dopo la mezzanotte. 

Questo il risultato dell'ennesima serie di controlli nei locali della movida, predisposti dal comandante della polizia municipale Gabriele Marchese, "in particolare sulla somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche e sul rispetto del riposo notturno dei residenti nonché il regolare possesso delle dovute autorizzazioni". Gli agenti del Caep, il nucleo controllo attività produttive, sabato notte hanno dapprima verificato i locali di via Candelai e via Maqueda sottoposti a sequestro nei precedenti controlli e verificata l’integrità dei sigilli hanno compiuto accertamenti in altri tre locali.

In via Candelai, all'interno del locale "Shoko pub", al momento del loro ingresso gli agenti "hanno riscontrato - si legge in una nota - circa 150 persone intente a ballare in circa 100 metri quadrati con musica dal vivo diffusa ad alto volume. Alla rituale richiesta della documentazione necessaria è emersa la mancanza della certificazione di agibilità di pubblico spettacolo e di quella antincendio. Non vi erano inoltre le uscite di sicurezza e quindi non essendo garantiti i requisiti minimi di sicurezza e di sorvegliabilità richiesti, agli agenti non è rimasto altro che interrompere l’attività abusiva e fare defluire gli avventori all’esterno del locale".

L'esterno del pub lo scorso marzo era stato teatro di una violenta rissa, finita a colpi di bottiglia. "Il Il titolare - continuano da via Dogali - è stato denunciato per disturbo della quiete pubblica e per reato continuato, avendo commesso più violazioni della medesima disposizione di legge. Inoltre sono state sequestrate le apparecchiature musicali, per diffusione di musica all'esterno e comminate sanzioni per un importo di oltre 6 mila euro perché sprovvisto di tabelle degli orari di apertura e chiusura del locale, delle  tabelle alcolemiche e di apparecchio alcool test. Il locale è stato sequestrato perché svolgeva illecitamente, l'attività di somministrazione di alimenti e bevande con intrattenimento e svago, sebbene autorizzato per l'attività di bar".

Altri controlli in cortile Vassallo, poco distante dalla Cala. Per la diffusione di musica ad alto volume il titolare del "Dada art" è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per disturbo della quiete pubblica, con conseguente verbale e sequestro delle apparecchiatura musicali. "E’ stata inoltre riscontrata - spiegano i vigili - la mancanza della prevista relazione fonometrica, della certificazione sanitaria per la somministrazione di alimenti e bevande all’esterno del locale, delle tabelle alcolemiche, di apparecchio alcol test e delle tabelle degli orari dell’attività". Per il titolare è scattata anche una sanzione di oltre 2 mila euro.

In un market di via Dante infine gli agenti hanno constatato la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche oltre la mezzanotte. Quindi hanno comminato al titolare la sanzione prevista di  6.667 euro che aggiunta alla mancanza di apparecchio alcool test, di tabelle alcolemiche, tabelle orari apertura e chiusura dell'attività, mancata autorizzazione di una tenda solare e di un impianto pubblicitario hanno fatto lievitare le sanzioni ad oltre 8 mila euro.

Commentando questi interventi, il sindaco Leoluca Orlando ha sottolineato come "queste forme di abusivismo commerciale rappresentano non soltanto una violazione della legge, ma soprattutto un grave pericolo per la salute e l'incolumità dei cittadini. Un locale chiuso con centinaia di persone, privo di adeguata dotazione di sicurezza o uscite di emergenza, può trasformarsi in un luogo di tragedie. Ben vengano quindi questi controlli e queste sanzioni - conclude Orlando - che tutelano sia i cittadini sia coloro che svolgono attività commerciali e di intrattenimento in regola, assumendosi anche gli oneri che ciò comporta".

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