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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Sgombero dell’ex Monastero di Sant’Andrea, presidio per il diritto alla casa

In piazza Parlatoio le famiglie senza casa insieme al Centro Sociale ExKarcere e al Comitato territoriale Olivella hanno manifestato davanti il palazzo arcivescovile

Continua la vertenza contro lo sgombero dell’ex Monastero di Sant’Andrea di piazza Parlatoio. Oggi le famiglie senza casa insieme al Centro Sociale ExKarcere e al Comitato territoriale Olivella hanno manifestato davanti il palazzo arcivescovile. 

Già la scorsa settimana gli occupanti erano scesi in piazza davanti l’assessorato alle politiche sociali, in via Garibaldi, ottenendo un incontro con l’assessore. Questa mattina hanno scelto il palazzo arcivescovile, sede della Curia Palermitana e protagonista all’interno della vicenda. La chiesa di Sant’Andrea, infatti, è di proprietà della curia; la responsabilità delle minacce di sgombero è dunque anche delle istituzioni ecclesiastiche palermitane.

I sette nuclei familiari, che da nove anni occupano lo stabile, nelle ultime settimane hanno ricevuto ripetute minacce di sgombero attraverso identificazioni delle forze dell’ordine e attraverso l’intervento degli assistenti sociali. “Chiediamo alla curia di sospendere ogni ipotesi di sgombero e di adoperarsi insieme all’assessorato alla casa per trovare soluzioni alternative vere, cioè l’assegnazione di case per le famiglie occupanti dell’ex Monastero di Sant’Andrea che stanno lottando per un sacrosanto diritto” - afferma Giovanni Siragusa del Comitato territoriale Olivella.

Dopo il presidio, i manifestanti hanno ottenuto un incontro e si è svolto un tavolo tecnico tra curia, assessorato alla casa del Comune, occupanti dell’ex Monastero e rappresentanti del comitato territoriale Olivella. Chiedono che si risolva subito la loro situazione specifica e quella delle migliaia di famiglie palermitane in emergenza abitativa. 

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