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I rider Glovo con i sindacalisti della Nidil Cgil

I rider Glovo con i sindacalisti della Nidil Cgil

Bloccato dall’app per il delivery, rider vince causa: "Va assunto come dipendente"

Anche il tribunale di Palermo ha riconosciuto il rapporto di subordinazione di un ciclofattorino di 49 anni che lavora per Glovo. La Nidil Cgil esulta: "Disposti la reintegra, il risarcimento danni e il pagamento differenza retributiva"

L’azienda per cui lavora(va) come rider, consegnando panini e pizze in giro per Palermo, lo aveva disconnesso dall’app utilizzata per raccogliere gli ordini da affidare poi ai ciclofattorini. Adesso però il tribunale di Palermo ha disposto che l’uomo, il 49enne Natale Tuttolomondo, debba essere reintegrato. Il datore di lavoro, la società spagnola Glovo, dovrà inoltre pagargli una somma quale risarcimento del danno dal giorno della "disconnessione" e le differenze retributive tra quanto guadagnato con il contratto autonomo e quanto gli sarebbe spettato da dipendente.

"Io bloccato ingiustamente, mi godo questa vittoria" | Video

La Nidil Cgil ha sostenuto il lavoratore "nella causa - si legge in una nota - per contestare di fatto il suo licenziamento. Il giudice, dopo la proposta di conciliazione fatta a fine ottobre, ha emesso la sentenza definitiva disponendo la sua reintegra nel posto di lavoro con un contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, con uno stipendio orario, quindi non più a cottimo, con inquadramento di sesto livello, applicando il contratto collettivo del Terziario, distribuzione e servizi".

"E' una vittoria molto importante - dichiarano il segretario generale Nidil Cgil Palermo, Andrea Gattuso, e il segretario generale Cgil Palermo, Mario Ridulfo - nella strada del riconoscimento dei diritti e delle tutele per questi lavoratori che, in questa fase di epidemia, stanno tenendo in piedi un pezzo importante del nostro tessuto produttivo. Ci aspettiamo un cambio di rotta da parte delle piattaforme che si ostinano a ritenere questi lavoratori come autonomi  E' una vittoria di tutti e per tutti" che "va nella prospettiva di un ampliamento dei diritti per tutti i lavoratori".

Il rider di 49 anni era attivo da tempo nel movimento per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori e tra i militanti di Nidil Cgil Palermo. Insieme al sindacato aveva partecipato a una trasmissione su una rete televisiva denunciando la condizione di difficoltà vissute dai ciclofattorini. Poco dopo la sua app era stata bloccata, impedendogli di fatto di prestare la sua attività lavorativa.

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