"Licenziato ingiustamente e per anni senza paga", disabile torna a lavorare da McDonald's

Si chiude così la causa intentata da un lavoratore diabetico e con invalidità civile al 67%. McDonald's Italia, già a conoscenza delle sue condizioni, lo aveva assunto nel 2001. La Sunfood srl, che gestisce gran parte dei punti vendita del colosso a Palermo, invece avrebbe provato a buttarlo fuori perché considerato non più idoneo

Il punto vendita McDonald's di piazzale Einstein

Un giudice aveva già dichiarato illegittimo il suo licenziamento ma adesso la Sunfood srl, società di ristorazione che gestisce gran parte dei punti vendita McDonald’s a Palermo, dovrà pagargli tutti gli stipendi arretrati, i contributi assistenziali e previdenziali. Si chiude così la lunga battaglia giudiziaria iniziata nel 2008 da un lavoratore oggi 52enne, assunto nel 2001 con un contratto part time e alcune limitazioni. All’uomo, diabetico, già all'epoca era stata riconosciuta un’invalidità civile al 67%. Una situazione che però era già nota alla McDonald’s Italia alla data dell'assunzione con “mansioni di crew”.

“Lavoravo nel punto vendita del Motel Agip - spiega a PalermoToday il dipendente - e mi occupavo di tutto. Facevo i panini, stavo alla cassa e mi dedicavo alle pulizie. Il mio turno iniziava alle 10 e finiva alle 14, poi dovevo andare a casa per iniettarmi l’insulina e tornare a lavorare. Subentrata la nuova azienda per me sono iniziati i guai. Una mattina, nel 2008, l’amministratore mi ha chiamato per dirmi che mi avrebbe licenziato. Alla telefonata è seguita una raccomandata in cui si diceva che secondo il medico aziendale io non ero più idoneo e anzi la mia presenza avrebbe costituito un pericolo per la mia salute”.

avvocato flora d alia-2Dopo la comunicazione è arrivato il “licenziamento per giusta causa” al quale il dipendente si è opposto affidandosi all’avvocato Flora D’Alia (foto allegata). “Il mio assistito - spiega il legale - doveva essere reintegrato dopo il pronunciamento della corte d’Appello che ha riformato la sentenza di primo grado, ma così non è stato. Per licenziare un lavoratore con disabilità avrebbero dovuto seguire una particolare procedura che è stata disattesa. Senza considerare i problemi che hanno creato a una famiglia che aveva un solo reddito, negando anche la consegna delle certificazioni uniche e delle buste paga".

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Nel corso del nuovo processo iniziato nel 2015 il giudice del lavoro Paola Marino ha nominato quattro consulenti tecnici d’ufficio. “L’autorità giudiziaria alla fine - conclude l’avvocato D’Alia - ha preso la sua decisione andando contro quanto stabilito dalla ctu. Adesso il mio assistito, dopo 11 anni difficili in cui è stato per lungo tempo sospeso e costretto a restare a casa, potrà tornare a lavorare”. Nella stessa sentenza il giudice ha condannato la Sunfood srl a pagare le spese di lite (liquidate in 15 mila euro) e le spese per le consulenze tecniche. Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni della decisione. In questo frangente la società dovrà decidere se opporsi o meno alla sentenza (già esecutiva).

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