Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Overbooking sul pullman Trapani-Palermo, passeggeri lasciati al porto per due ore

A segnalare l'accaduto uno dei viaggiatori: "Al capolinea eravamo 70, ci siamo subito resi conto dell'anomalia". E così in venti, tra mamme con bambini al seguito e turisti, sono stati costretti ad attendere la corsa successiva al porto di Trapani

Pullman Segesta alla fermata del porto di Trapani

Quando sono arrivati al porto di Trapani hanno subito notato che qualcosa non andava: alla fermata del pullman della Segesta che li avrebbe dovuti portare a Palermo c'era troppa gente, più di quella che sarebbe potuta salire a bordo. E infatti venti di loro, tra cui anche anziani e bambini, la scorsa domenica sono rimasti "a terra senza ricevere alcuna spiegazione". "Un fatto inaccettabile, soprattutto - spiega a PalermoToday uno degli sfortunati protagonisti della vicenda, Massimo M. - se pensiamo ai pendolari e ai turisti che arrivavano da Favignana e che serberanno un ricordo non proprio positivo di quanto successo". Pronta la replica dall'azienda di trasporti: "Per le linee regionali non è possibile prenotare il posto e l'orario di partenza".

A raccontare l'episodio è proprio uno dei passeggeri. "Dopo avere acquistato i biglietti alla Egatour (nella biglietteria interna al porto, ndr) per la corsa delle 12, così come riportato sul biglietto, ci siamo trovati in compagnia di circa settanta persone ad attendere il pullman che dal porto di Trapani ci avrebbe dovuto condurre a Palermo. Sin da subito abbiamo capito che qualcosa non quadrava dal momento che - notoriamente - questi pullman possono ospitare circa 50 passeggeri. Infatti poco dopo ci si è resi conto che molte persone che avevano un regolare biglietto non sarebbero potuti partire e avrebbero dovuto aspettare due ore, fino al successivo pullman". E così - prosegue Massimo M. nel racconto - mamme con bambini piccoli, coppie e anziani sono stati costretti a scendere dalla vettura e "invitati" ad attendere.

Le ragioni del disservizio sono presto spiegate dagli uffici della compagnia di trasporti, che nel suo sito parla di un "successo consolidato" e vanta "oltre 60 anni di esperienza, ponendo grande attenzione alle esigenze e alle aspettative del cliente". "Le linee regionali - dichiarano dalla Segesta - non prevedono prenotazione. Non sappiamo quante persone si presenteranno alla fermata. Il biglietto è valido per tutte le corse del giorno e in media ce n'è una ogni ora (tranne la domenica, giorno per cui è prevista una corsa ogni due ore, ndr). Funziona diversamente per il servizio interregionale, dove per le tratte più lunghe diamo facoltà di scegliere". Ma una novità - fanno sapere - è dietro l'angolo. "Stiamo testando un sistema informatico - concludono dalla compagnia - che nel 2018, forse già da gennaio, permetterà di avere questo genere di informazioni durante la fase di prenotazione".

La segnalazione dello sfortunato viaggiatore, però, non finisce qui: "Tra lo stupore, l'indignazione, le urla e le lamentele dei più, i passeggeri inferociti sono stati fatti scendere senza per altro fornire loro spiegazioni, dal momento che il solo autista presente non parlava l'inglese. Trovo Vergognoso anche il 'supporto' e 'l'assistenza' forniti dal personale della compagnia". E anche su questo punto arriva la replica dalla Segesta: "Ci spiace per l'accaduto, ma sarebbero potuti andare alla biglietteria della Egatour per ricevere tutte le informazioni e le risposte del caso".

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