Il tragico volo di Tusa, trovate le scatole nere: sospetti sul software

Il disastro aereo in Etiopia, la Procura di Roma ha aperto un'indagine sulla morte dell'assessore palermitano e degli altri sette cittadini italiani. L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha designato un proprio esperto nell’inchiesta sull'incidente

L'incidente in Etiopia - Ansa

Entrambe le scatole nere dell'aereo con a bordo l'assessore palermitano Sebastiano Tusa, che è precipitato ieri mattina, sono state ritrovate. Ci sono le registrazioni audio in cabina di pilotaggio, e il digital flight data recorder, che registra i parametri di volo. Lo ha confermato l'Ethiopian Airlines. A bordo del volo ET 302 della Ethiopian Airlines, diretto a Nairobi, oltre all'assessore regionale ai Beni Culturali, c'erano altre 156 persone. 

Tra le ipotesi più accreditate sulle cause dell'incidente del Boeing 737 MAX 8 ci sarebbe un difetto nel software che gestisce i dati relativi al sistema di protezione dell'inviluppo di volo, ossia la relazione fra l'angolo ai attacco dell'ala, la velocità del velivolo e il flusso di aria che lo circonda. Lo suggeriscono forti analogie con l'incidente avvenuto il 29 ottobre 2018 in Indonesia al Boeing 737 Max, volo Lion Air JT610. L'incidente di ieri è avvenuto appena sei minuti dopo il decollo da Addis Abeba.

"Monitorati gli sviluppi dell'inchiesta"

L’Enac è in contatto con la Easa, European Aviation Safety Agency, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea, per le eventuali determinazioni europee in merito alla tipologia di aeromobili Boeing 737 Max 8. Lo rende noto l'ente nazionale per l'aviazione civile. L'Easa da parte sua riferisce in un comunicato che sta monitorando gli sviluppi dell'inchiesta ed è in contatto sia con la Faa che i costruttori: "Pubblicheremo immediatamente ogni ulteriore informazione sul nostro sito quando le necessarie informazioni saranno disponibili". "I pensieri dell'Easa sono rivolti alle famiglie e amici delle vittime del volo Et302 di Ethipian Airlines", sottolinea l'Easa.

Procura Roma apre indagine

La Procura di Roma ha aperto un'indagine senza indagati né ipotesi di reati in merito alla morte di Sebastiano Tusa e degli altri sette cittadini italiani. Il fascicolo è coordinato dal procuratore Giuseppe Pignatone.

Designato un esperto

L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha designato un proprio esperto nell’inchiesta di sicurezza sull'incidente. Ad annunciarlo è l'Asnv sul proprio sito in considerazione, si spiega, della presenza di otto cittadini italiani tra le vittime. "L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo comunica di aver designato, sulla base della normativa internazionale (Annesso 13 ICAO) in materia di inchieste aeronautiche, un proprio investigatore, in qualità di osservatore, nell’inchiesta condotta dall’omologa Autorità investigativa etiope; tale investigatore opererà nei limiti consentiti dall’ordinamento internazionale", riferisce l'Ansv.

Air Italy: "In costante contatto con le autorità"

 In una nota Air Italy, che ha in flotta B737 Max 8, sottolinea: "Per la nostra compagnia aerea la sicurezza dei nostri passeggeri è da sempre la principale priorità. Con riguardo al B737 Max 8 e a tutti gli aeromobili operativi in flotta, la compagnia si trova in piena conformità con le disposizioni delle autorità aeronautiche e alle procedure operative e direttive del costruttore". La compagnia, sottolinea ancora Air Italy, "è in costante contatto con le autorità e ne seguirà le direttive con l’obiettivo di garantire un servizio improntato alla massima sicurezza del volo". E l'Enac, l'ente nazionale dell'aviazione civile, sulla base delle verifiche condotte, conferma che Air Italy opera in piena osservanza delle prescrizioni operative emesse dal costruttore Boeing e approvate dalla FAA - Federal Aviation Administration, Ente americano certificatore dei velivoli Boeing. Gli aeromobili del modello Boeing 737 Max 8 nella flotta italiana sono 3, in uso alla compagnia Air Italy. Le prescrizioni riguardano sia la formazione dei piloti, sia l’aggiornamento dei manuali di volo. Intanto l'Associazione Nazionale Piloti ha richiesto all'Enac di intervenire su tutte le compagnie italiane che hanno in uso questa tipologia di aeromobile, mettendo a terra le macchine e facendo i controlli necessari.

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Anche Indonesia lascia a terra Boeing 737 Max

Etiopia, Cina e Indonesia hanno deciso di lasciare a terra la loro flotta di Boeing 737 Max in attesa dell'esito dell'inchiesta sulle cause della tragedia aerea di ieri. La decisione sulle linee aeree etiopi annunciata questa mattina è una "precauzione di sicurezza in più", precisa in un comunicato Ethiopian Airlines. "Anche se non conosciamo ancora la causa dell'incidente, abbiamo dovuto decidere di lasciare a terra questi aerei come misura di sicurezza in più". La stessa decisione è stata annunciata dall'Autorità per l'aviazione civile in Cina (CAAC). Boeing 737 MAX sono in servizio di Air China, China Eastern Airlines e China Southern Airlines. Anche l'Indonesia ha deciso di lasciare a terra tutti i suoi Boeing 737 Max 8 a seguito del secondo incidente che coinvolge un velivolo di questo tipo in quattro mesi, dopo quello avvenuto a un aereo decollato da Giacarta nell'ottobre scorso. Ad annunciarlo è stato il ministero dei Trasporti di Giacarta: "La decisione è stata presa al fine di assicurare che tutti gli aerei che sono in dotazione delle compagnie in Indonesia siano idonei al volo", si legge in una dichiarazione. Attualmente nel Paese vi sono 11 aerei di quel tipo, 10 dei quali appartenenti alla Lion Air e uno alla Garuda Indonesia.

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