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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Nel nome di Sebastiano Tusa: borse di studio per giovani archeologi siciliani

L'annuncio è stato dato nel corso del convegno che la Fondazione Buttitta ha dedicato alla figura dell'ex assessore regionale scomparso in un incidente aereo nel 2019

L’incommensurabile lavoro di Sebastiano Tusa, esplicitato in numerosi progetti di cooperazione scientifica internazionale, non è stato legato solo alle istituzioni. Tusa è stato scienziato, divulgatore, figura istituzionale di rilievo. “Percorsi di archeologia nella Sicilia occidentale. Sebastiano Tusa in memoriam (1952-2019)”, convegno che la Fondazione Buttitta ha dedicato alla figura del noto archeologo, scomparso in un incidente aereo nel 2019 - il cui nome si allaccia ad innumerevoli attività di indagine e tutela nella triplice veste di funzionario di enti regionali, di Soprintendente del Mare e di docente universitario -  si è concluso ieri al Museo regionale archeologico Antonino Salinas con la proiezione del documentario “Sulle orme di Sebastiano” di Nicola Ferrari e l’assegnazione di quattro borse di studio a giovani archeologi, al posto delle tre previste.

Sono stati tre giorni intensi di relazioni e di dibattito della comunità scientifica internazionale. Di Tusa, i colleghi hanno ricordato la capacità di vivere la ricerca archeologica come una costante avventura e la convinzione che il patrimonio culturale appartiene a tutti e che, quindi, ogni cittadino deve essere coinvolto nella sua conoscenza.

“Sebastiano era un uomo dalle straordinarie doti umane e intellettuali. Valentissimo ricercatore, brillante studioso, instancabile promotore del nostro patrimonio culturale”, ha detto il presidente della Fondazione, Ignazio Buttitta.

“Percorsi di archeologia nella Sicilia occidentale Sebastiano Tusa in memoriam (1952-2019)”, iniziato il 4 novembre, ha avuto il sostegno del  BCIF, il patrocinio della Presidenza della Regione Sicilia e la collaborazione del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo e del Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas.

 “Sono soddisfatto perché i contributi di questo convegno dimostrano che la ricerca è viva e continua a progredire nonostante le difficoltà amministrative nella gestione, nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio archeologico siciliano. Spero che questo convegno possa contribuire significativamente alla continuazione e allo sviluppo della ricerca archeologica. Come sapeva mio padre, la Sicilia infatti nasconde ancora innumerevoli tesori e siti archeologici, sulla terraferma ma soprattutto nei fondali dei mari che la circondano”, ha detto il figlio di Sebastiano, l’antropologo Andrea Tusa,  che ha aggiunto: “Il convegno è un punto di partenza per una serie di attività che continueranno nel tempo, non solo con la Fondazione Buttitta ma con un Centro studi che porterà il nome di Vincenzo e Sebastiano Tusa. Sono state infine messe a disposizione delle borse di studio per giovani archeologi ed è stato previsto di sostenere delle attività di ricerca archeologica sul territorio siciliano in convenzione con il Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo.”

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