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Genitori in protesta alla Gregorio Russo

Genitori in protesta alla Gregorio Russo

Scuole-freezer, alla Gregorio Russo lavori solo a fine anno scolastico

Dopo la protesta al Vittorio Emanuele II, stamattina a farsi sentire sono stati i genitori della media di Borgo Nuovo. L'impianto di riscaldamento è da rifare. Quattro aule, la palestra e l'aula magna inutilizzabili per le infiltrazioni

Non ci sono riscaldamenti, i tubi sono arrugginiti e le infiltrazioni dal tetto un problema all’ordine del giorno. Messa così tutto sembrerebbe tranne che una scuola. Parliamo della scuola media statale Gregorio Russo, in via Tindari a Borgo Nuovo. Dove – fanno sapere del Comune – almeno per i riscaldamenti si dovrà aspettare la fine dell’anno scolastico.

Questa mattina mamme, papà e alunni hanno organizzato l’ennesima protesta con l’obiettivo di “salvare la scuola” come dice Cecilia Ucchedu, mamma e rappresentante d’Istituto. “Siamo stanchi di questa situazione – ha dichiarato -. Quattro aule compresa l’aula Magna sono ormai chiuse e non si possono utilizzare proprio a causa delle infiltrazioni dal tetto. Non basta perché dopo che nei giorni scorsi alcuni tecnici del Comune hanno provato a riattivare i riscaldamenti si è scoperto che questi funzionano solo a metà. “Il motivo? – spiega la signora Ucchedu – Semplice. Hanno finalmente visto che le tubazioni sono marce”.

"E' una scuola invivibile – dichiara il consigliere Pd alla Quinta Circoscrizione Giovanni Tarantino oggi sceso in strada accanto ai genitori - staremo al fianco delle famiglie fino a quando i bambini non avranno condizioni degne e decorose". Della questione si è occupato anche il consigliere comunale del Pd Vincenzo Tanania (nella foto a destra). "Abbiamo convocato i tecnici dell'Edilizia scolastica per esporre l'emergenza e risolvere i gravi problemi della Gregorio tanania-2Russo - afferma Tanania, che nei giorni passati ha partecipato alle proteste insieme ai genitorima la risposta è stata che mancano gli operai per effettuare gli interventi. Risposta – conclude Tanania – che suona quasi come una beffa visto che il Comune ha migliaia di lavoratori sottoutilizzati. Ho chiesto al commissario Latella di occuparsi con urgenza della questione edilizia scolastica”.

Una protesta, quella dei genitori della Gregorio Russo, che segue quella (clamorosa) messa in scena dagli alunni della succursale Vittorio Emanuele II, plesso Cascino, che hanno abbandonato le aule gelide e hanno fatto irruzione nella sede centrale. Un fenomeno, quello delle scuole-freezer, che attraversa tutta la città, dai quartieri periferici Bonagia e Borgo Nuovo al centro storico e Borgo vecchio, passando per la Zisa e piazza Europa. Più di una ventina di istituti a Palermo non hanno impianto di riscaldamento o lo posseggono vecchio e pieno di perdite

Riguardo alla Gregorio Russo dal Comune hanno fatto sapere che 40 metri quadrati di guaina per sistemare le condizioni precarie del tetto sono già pronti  per essere stesi. Si aspetta solo che le condizioni meteorologiche consentano i lavori. Per ora, dunque, le classi e la palestra resteranno chiuse.  Per i tubi dei riscaldamenti, invece, si dovrà attendere e anche molto. Solo a fine anno infatti potranno cominciare i lavori per la totale sostituzione dei tubi vecchi di trent’anni.  Nelle altre invece sono previsti interventi tampone in attesa di un piano (e dei soldi) per far partire i lavori strutturali.
 

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