Cronaca Tribunali-Castellammare / Via Maqueda

Scuola, alunni disabili ancora senza servizi: "Entro fine mese saranno attivati"

E' questo l'esito dell'incontro avvenuto a Palazzo Comitini tra i rappresentanti di dieci associazioni di familiari e operatori del settore e alcuni dirigenti della Città metropolitana

Un momento del sit in davanti a Palazzo Comitini

Entro fine mese i servizi scolastici previsti per gli alunni disabili, al momento assenti, saranno attivati. Rimandato invece a data da destinarsi l'avvio delle attività integrative pomeridiane di convitto e semi convitto. E' questo l'esito dell'incontro avvenuto questa mattina a Palazzo Comitini tra i rappresentanti di dieci associazioni di familiari e operatori del settore e alcuni dirigenti della Città metropolitana.

Mentre dentro le stanze si discuteva, in via Maqueda a protestare contro il mancato avvio dei servizi, previsti dalla legge, c'erano tanti assistenti all'autonomia. Lisa Vizzini, della Cisal, è una di queste lavoratrici, al momento a casa. Dovrebbe lavorare in sinergia con l'insegnante di sostegno per favorire l'integrazione dei ragazzi con disabilità con i compagni. "Mentre l'assistente di sostegno si occupa della didattica - spiega Vizzini a PalermoToday - noi ci occupiamo della parte relazionale, del loro inserimento all'interno delle attività scolastiche". 

Ad oggi, pur essendoci la copertura economica, i servizi essenziali scolastici ed extrascolastici previsti dalla legge regionale 24 art.6 non sono partiti. "Il bilancio - continua Vizzini - è stato approvato quindi non capiamo perché non ci facciano lavorare: mancano i trasporti, l'assistenza all'autonomia e igienico personale in classe e c'è un silenzio assordante". Ogni anno la storia si ripete. "L'anno scorso - prosegue la lavoratrice - abbiamo iniziato intorno a metà ottobre. Perseverare nell'errore diventa diabolico". 

Il grido di chi ha deciso di essere presente questa mattina davanti a Palazzo Comitini è unanime: "Chiediamo che i servizi vengano attivati all'inizio dell'anno - afferma Ester Minafò, psicologa e psicoterapeuta membro dell'Ascap - e non a lezioni iniziate. Noi lavoriamo per l'integrazione è in questo caso l'integrazione si va a fare benedire". Subentrare quando le classi sono già formate per le operatrici significa dover lavorare per compensare quello che non è stato fatto e per gli alunni disabili, può voler dire non andare a scuola fino al loro arrivo. 

"Garantire pari opportunità e inclusione a questi ragazzi - afferma Giuseppe Cascino, dirigente sindacale della Saas - è un gesto dovuto e prioritario perché è un segno di civilizzazione che integra e non esclude la disabilità e salvaguardare i diritti occupazionali degli operatori è importante per rendere un servizio eccellente". 

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