Chiude sezione della scuola Sardegna, i genitori protestano ma il Comune rassicura: "Nessun disagio"

Dal prossimo anno scolastico una delle tre sezioni dell'Infanzia verrà statalizzata. Vane le lettere al sindaco Orlando e gli incontri con l'assessore Marano. "Non siamo stati informati tempestivamente". La replica: "Già all'atto dell'iscrizione era stata paventata la soppressione"

Le lettere al sindaco Orlando e le proteste a villa Niscemi non sono servite a scongiurare la chiusura della scuola dell'Infanzia "Sardegna". Il Comune ha deciso di sopprimere una delle tre sezioni, che dal prossimo anno scolastico verrà statalizzata. Una soppressione dovuta all'impossibilità di sostituire gli insegnanti che andranno in pensione. Non nella scuola in questione, ma nella programmazione generale che ogni anno il Comune è chiamato a fare. 

I genitori temono che possa arrivare al capolinea l'esperienza di una "scuola che è un fiore all'occhiello del Comune di Palermo", "un ambiente ideale per la crescita dei nostri figli, con un modello educativo coerente e rodato da tanti anni". Tante sono le attività che svolgono i bimbi: "Pre-scrittura, inglese, Lis, attività di ascolto e motoria, presta-libro, teatro, asilo nel bosco (progetto educativo di didattica a contatto con la natura e gli animali)". Così scrive Mariangela Prinzivalli, in rappresentanza di circa 160 genitori di bimbi che frequentano o vorrebbero frequentare la scuola dell'Infanzia comunale Sardegna. "Basterebbe - aggiungono - tenere in vita la terza sezione della scuola per un solo ulteriore anno. Infatti al termine di quest'ultimo una delle maestre andrebbe in pensione e si potrebbe sopprimere (e riconvertire) la sezione naturalmente".  

I genitori, che qualche settimana fa hanno anche incontrato l'assessore alla Scuola Giovanna Marano, lamentano di non essere stati "informati tempestivamente della triste novità". E di aver proceduto all'iscrizione dei loro figli, con tanto di "open day" aperto ai nuovi iscritti: "La comunicazione da parte dell'assessorato e dell'unità didattica educativa di competenza è stata assente e noi genitori, sia quelli dei bimbi riconfermati che quelli dei nuovi iscritti (tutti e 48 in lista d'attesa) abbiamo riscontrato poca trasparenza".

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Dal Comune però fanno sapere che già all'atto dell'iscrizione erano stati avvertiti di una possibile soppressione. "Le scuole presso cui sono state richieste le trasformazioni, compresa la Sardegna, sono ubicate all'interno di strutture statali e i rispettivi dirigenti scolastici hanno garantito, come nel vostro caso, la presa in carico dei bambini e delle bambine di nuove iscrizione della terza sezione; fermo restando che i 38 bambini e bambine riconfermati avranno assicurata la continuità educativa all'interno delle due sezioni comunali. L'amministrazione non potendo assumere personale per vincoli di bilancio deve operare delle scelte, talvolta difficili, salvaguardando l'utenza, soprattutto in quei territori in cui si registra una carenza più grave di offerta educativa per questa fascia di età. Inoltre, si rammenta che tale scelta era già stata formalizzata nell'avviso di iscrizione per l'anno scolastico 2019/2020, che prevedeva già allora la presenza di due sezioni. Certa che i vostri figli e le vostre figlie continueranno ad avere la medesime opportunità educative nella struttura che continuerà ad accoglierli". Nella sostanza, conclude il Comune, "i bambini nuovi iscritti continueranno a frequentare la stessa struttura, ma transiteranno alla scuola statale. Non ci sarà nessun disagio".

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