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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Rientro in classe rinviato, Dc Nuova di Partinico: "I commissari rendano pubblici i dati pandemici"

La Democrazia Cristiana chiede un quadro completo della situazione nel comune

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Apprendiamo da pochi minuti la notizia dello stop da parte della Regione, dopo la riunione della task force, alle attività didattiche nei giorni 10-11-12 gennaio 2022, con un prolungamento delle festività natalizie. Con tale espediente si vorrebbe risolvere una situazione che di ora in ora va diventando sempre più critica”. Lo dichiarano la coordinatrice della DC nuova a Partinico, Adriana Canestrari e la responsabile alla Formazione ed educazione cittadina, Monica Tortorici.

“Noi della Democrazia Cristiana, alla luce di tale situazione, chiediamo pubblicamente un incontro con i commissari del Comune di Partinico e con i dirigenti scolastici delle scuole del comune e del comprensorio, per proporre la programmazione e la pianificazione di ulteriori misure più idonee al contenimento dell’epidemia. Pertanto – concludono - si esortano nuovamente i commissari del Comune a rendere pubblici i numeri reali dei contagi”.

A tal riguardo, nelle ore precedenti alle decisioni della task force, a seguito dell'impennata di casi, la DC in una nota chiedeva di "sospendere le attività didattiche in tutte le scuole presenti sul territorio comunale di ogni ordine e grado (infanzia, primaria, secondaria di I e II grado) con decorrenza da lunedì 10 gennaio 2022, fino al 31 gennaio 2022, applicando la Dad come misura di contenimento". 

"Già altri comuni del comprensorio hanno attivato tali misure - sottolineano Canestrari Tortorici -, noi della Democrazia Cristiana, siamo consapevoli della sofferenza che i giovani e le loro famiglie provano nel rientrare nelle aule in un momento così delicato e critico. A tal proposito, riteniamo essenziale 'prendere delle precauzioni', al fine di contrastare la diffusione del Covid. Infatti, occorrerebbe sospendere le attività didattiche in tutte le scuole presenti sul territorio comunale di ogni ordine e grado. Confidiamo nel buon senso dei commissari del Comune di Partinico, nel tenere in considerazione la nostra proposta, nonostante l'ultimo decreto legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l'emergenza".

"Lo scorso 5 gennaio, infatti . proseguono- il consiglio dei Ministri, si è riunito, su proposta del presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza e ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l'emergenza Covid, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Il decreto legge mira a "rallentare" la curva di crescita dei contagi relativi alla pandemia e a fornire maggiore protezione a quelle categorie che sono maggiormente esposte e che sono a maggior rischio di ospedalizzazione. Sul fronte scuola cambiano le regole per la gestione dei casi di positività: nello specifico nella scuola dell'Infanzia già in presenza di un caso di positività è prevista la sospensione delle attività per una durata di dieci giorni. Per la scuola Primaria con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing".

"L'attività in classe - aggiungono - prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività il test sarà ripetuto dopo cinque giorni. In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza (DAD) per la durata di dieci giorni. Per quanto riguarda la scuola Secondaria di I e II grado (scuola media, liceo, istituti tecnici, istituti professionali ecc..) fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l'auto-sorveglianza e con l'uso, in aula, delle mascherine FFP2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l'auto-sorveglianza e l'utilizzo di mascherine FFP2 in classe. Con tre casi nella stessa classe è prevista la DAD per dieci giorni". "Nonostante questi provvedimenti - concludono -, riteniamo che rientrare nelle aule in un momento così delicato e critico sia pericoloso e per questo chiediamo che vengano sospese le attività didattiche in tutte le scuole presenti sul territorio".

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