Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Libertà / Via Mario Rutelli, 51

Scuola media Piazzi: "Impossibile portare la merenda a mia figlia", "Motivi di sicurezza"

Dopo il suono della campanella non si possono introdurre alimenti all'interno dell'istituto. La denuncia di un genitore: "Non mi hanno fatto entrare né hanno fatto scendere mia figlia. La scuola non può essere un carcere". La vicepreside: "E' anche una scelta educativa"

Sua figlia questa mattina ha dimenticato la merenda a casa. Il papà per rimediare è andato a scuola a portargliela ma non è riuscito a consegnargliela. E' successo alla scuola media Piazzi di via Rutelli. "I collaboratori scolastici non ne hanno voluto sapere - racconta a PalermoToday Davide Messina -, non mi hanno permesso di entrare in classe né hanno chiesto a mia figlia di raggiungermi all'ingresso".

Gli studenti infatti non possono dimenticare la merenda a casa. E' una regola che vige nella scuola della zona di via Libertà. In bella mostra nella bacheca, c'è un cartello che annuncia la scelta nell'istituto: "Per motivi di igiene e di servizio interno non è assolutamente consentito far consegnare cibo o altro dai collabratori scolastici agli alunni". Ecco perchè il genitore di un'alunna dodicenne questa mattina ha tentato invano di portare a termine la sua "missione".

"La scuola - dice Messina - non può essere un carcere. Se ho necessità di vedere mia figlia devo poterlo fare. Capisco che il collaboratore non possa prendersi la responsabilità di prendere la merenda e consegnarla ma io come genitore devo poterla raggiungere". Replica la vicepreside, Rosalba Sciascia: "Non possiamo fare entrare i genitori nella scuola durante le ore di lezione perchè non possiamo sapere a quali conseguenze andiamo incontro. E' una questione di sicurezza. Ma anche una scelta educativa: i ragazzi devono imparare ad organizzarsi e a non creare disguidi".

La professoressa chiarisce che il regolamento è stato introdotto per la prima volta l'anno scorso, in seguito ad alcuni problemi nati proprio dall'introduzione di cibo a scuola. "All'interno dell'instituto - continua la vicepreside - sono presenti dei distributori di acqua e merendine confezionate dove i ragazzi che avessero necessità di bere o mangiare possono acquistare quello che vogliono. Inoltre, l'acqua del rubinetto è potabile. Ovviamente se un alunno dovesse dimenticare a casa gli occhiali o - per far un esempio - l'insulina e fosse diabetico il genitore può portarglieli a scuola". In casi gravi, insomma, il regolamento prevede delle eccezioni.
 

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