menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Alunni del Galilei a lezione di sicurezza: in "cattedra" gli operatori del 112

Nell’ambito della "Settimana dello studente", circa duecento ragazzi hanno fatto un tour virtuale della sede palermitana della centrale unica di risposta. Simulate anche alcune chiamate per comprendere il processo che porta dall'Sos all'invio dei soccorsi

Studenti del liceo Galileo Galilei a lezione di sicurezza da docenti d'eccezione: gli operatori del numero unico di emergenza 112. Il funzionamento del servizio - che è attivo su tutto il territorio regionale, isole minori comprese, con due centrali uniche di risposta (una a Catania e una aPalermo) - è stato uno dei temi nell’ambito della "Settimana dello studente" organizzata dal rappresentante d’istituto Giancarlo Altieri.

I ragazzi, oltre duecento, e diversi insegnanti hanno realizzato un "tour virtuale" della sede del 112. Gli studenti da casa hanno avuto modo di toccare con mano la vita all’interno della centrale e di assistere all’attività giornaliera della sala operativa palermitana. Dopo i saluti iniziali del responsabile di struttura, Nico Le Mura, e della dirigente scolastica, Chiara Di Prima, gli operatori del Nue (Catalano, Cipriano, Porretta, Altieri, Lo Monaco) hanno spiegato l’importante del ruolo che riveste la centrale nell’ambito dell’emergenza e di cosa si prova nel vivere costantemente alle prese con l’emergenza.

Per poter agevolare la comprensione sono state simulate alcune chiamate, grazie alle quali i ragazzi hanno visto come gli operatori riescano a gestire anche momenti concitati. E' stata poi illustrata l’importanza dell’applicazione (scaricabile gratuitamente dapiattaforma Android o da Apple Store) “Where Are You”, tramite la quale si può contattare il 112. Tale applicazione consente di attivare i soccorsi anche in modalità silenziosa o in chat in modo da potere essere utilizzata da disabili o da chi, trovandosi in pericolo, non può iniziare una conversazione telefonica. Proprio in questi ultimi giorni, le telefonate fatte da due bambini (5 e 10 anni) uno di Palermo, l’altro di Catania, hanno permesso di salvare due donne.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento