Flash mob dei sindacati per la ripartenza in presenza e in sicurezza: "No alla scuola a metà"

L’iniziativa - a Palermo e in contemporanea tutte le province della Sicilia - è organizzata dalle segreterie regionali e provinciali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams. L'appello al governo nazionale: "Servono decisioni urgenti, il tempo stringe"

Chiedere al governo e al ministero dell’Istruzione di garantire la ripartenza del nuovo anno scolastico in presenza e in sicurezza. "No alla scuola a metà". E' questo uno degli obiettivi del flash mob che si terrà domani, in piazza Castelnuovo, dalle 11 alle 13,30, e in contemporanea tutte le province della Sicilia. L’iniziativa è organizzata dalle organizzazioni sindacali regionali e provinciali della Sicilia di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams.

“Servono decisioni urgenti - dicono i sindacati - perché il tempo stringe, per una programmazione adeguata delle attività che assicuri il più possibile quelle in presenza, in modo compatibile con le regole imposte dall’emergenza. Per lavorare con classi e sezioni meno affollate, senza che per questo sia sottratta parte dell’offerta formativa e il fondamentale diritto di essere a scuola, servirebbero più spazi, obiettivo non facile, ma che si possono riottenere adattando quelli esistenti; è indispensabile dare continuità al lavoro a quanti da anni assicurano il funzionamento del servizio scolastico, ma serve certamente più personale”.

"E' necessario - sottolineano ancora - investire molte risorse, senz’altro più di quelle al momento previste. Il diritto all’istruzione deve rientrare fra le priorità nelle scelte che Governo e Parlamento assumono. Vogliamo che questo avvenga con i fatti e non solo con le parole. Questa è un'occasione straordinaria per rimettere al centro la scuola non solo del dibattito pubblico, ma delle priorità reali del Paese: gli investimenti che chiediamo oggi servono per la ripartenza, ma in prospettiva per rilanciare la scuola pubblica dotandola di strutture belle, con spazi adeguati e attrezzati per una scuola di qualità”.

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