Dad a scuola, abbiamo scherzato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Per il Prof.Mario Draghi, che pone in cima all’agenda la scuola, bisognerà intervenire sul calendario scolastico, con un possibile prolungamento delle lezioni scolastiche oltre i termini previsti, probabilmente fino a luglio. Si può ragionare su tutto, ma su qualcosa di più strutturato e più organico a livello di proposte.Spesso ci si lancia in soluzioni senza conoscere abbastanza il mondo della scuola. Innanzitutto il personale sta lavorando da settembre, non si è mai fermato anche quando la scuola è stata chiusa. Molti docenti sono impegnati nell’esame di Stato di fine ciclo. Pensare di allungare l’anno scolastico per recuperare le carenze formative derivanti dal lockdown e dai problemi didattici che ha creato la pandemia non ci trova d’accordo. A parte le difficoltà oggettive che comporterebbe, sia da un punto di vista climatico, con edifici scolastici inadeguati, (lasciati come regalo dal famigerato progetto “scuolebelle”) un tale provvedimento si rivelerebbe inefficace rispetto al recupero degli apprendimenti da parte degli alunni.

Bisogna intervenire subito, avvalendosi anche dei fondi del Recovery plan, sulla cancellazione di 20 mila classi pollaio, sui plessi scolastici dismessi a seguito dello scellerato dimensionamento Tremonti-Gelmini, oltre che sugli organici da stabilizzare il prima possibile, perché a settembre si rischia seriamente di toccare un altro record di cattedre assegnate a personale precario che andava assunto in ruolo da tempo, come ci chiede la Commissione europea da oltre 20 anni. Bisogna partorite soluzioni accettabili, ma bisogna ragionarne con calma e serietà e come SGB lo faremo appena sarà noto il nome del ministro dell’Istruzione.

Aldo Mucci

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