Cronaca

"Poche cattedre per gli insegnanti di sostegno e molti alunni", condannato ufficio scolastico

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dall'Associazione nazionale insegnanti e formatori, stabilendo i posti devono essere attivati "in base all'effettiva esigenza degli alunni disabili". Verso la stabilizzazione di duemila docenti

Ci sono troppi posti in deroga (ovvero rimasti 'scoperti' dopo le assegnazioni e attribuiti successivamente) per gli insegnanti di sostegno in Sicilia. Il ministero dell'Istruzione deve attivare i posti "in base all'effettiva esigenza degli alunni disabili" e deve rilevare con precisione il fabbisogno su tutto il territorio nazionale per assicurare non solo il diritto all'istruzione e all'integrazione, ma anche la continuità didattica attraverso un organico stabile e specializzato. E' quanto ha stabilito il Tar del Lazio con la sentenza 149/19, accogliendo il ricorso presentato da Anief (Associazione nazionale insegnanti e formatori) per la situazione in Sicilia. I giudici hanno condannato quindi l’Ufficio scolastico regionale per il meccanismo con il quale quest’ultimo ha determinato i posti. Ciò significa che il prossimo anno scolastico molti docenti di sostegno che quest'anno sono stati chiamati in deroga potrebbero diventare di ruolo. 

L'Anief denunciava la prassi dell'Ufficio scolastico regionale di assegnare i docenti di sostegno in base non all'effettivo e attuale fabbisogno (ovvero al numero di alunni con disabilità certificate) ma con riferimento a “numeri virtuali o datati, rilevati in modo parziale o in base a stime per nulla corrispondenti alla realtà”. Questo ha portato ad avere in Sicilia, come in buona parte della Penisola, una dotazione sempre inadeguata di docenti di sostegno stabili. E, sul fronte degli alunni, li ha condannati a cambiare spesso l'insegnante di sostegno supplenti durante l'anno. 

E' la prima volta i giudici amministrativi entrano nel merito di come vengono determinati gli organici di sostegno.

Graziamaria Pistorino, Segretaria Flc Cgil Sicilia“Bisogna stabilizzare tutti i posti di sostegno in deroga per assicurare la continuità didattica agli studenti disabili e la stabilità dei docenti”, commenta Graziamaria Pistorino, segretaria generale della Flc Cgil Sicilia.

“Da tempo – spiega – chiediamo l’intervento della politica. Abbiamo sottoposto la questione al ministro dell’Istruzione, ad autorevoli esponenti del governo, a parlamentari di maggioranza ed opposizione. Tutti si sono detti concordi con le nostre richieste. Adesso – continua Pistorino – c’è anche una sentenza della magistratura che va in questa direzione. Per i giudici bisognerebbe aumentare l’organico di diritto nella misura di un docente ogni due alunni, garantendo in deroga i restanti posti. Per noi, invece, è necessario ridurre ulteriormente questo rapporto al fine di garantire la qualità e l’efficacia del percorso didattico, nonché riconoscere la dignità professionale degli insegnanti. A tal proposito – conclude – sarebbe necessario predisporre delle fasi ordinate di mobilità, anche prevedendo un piano straordinario, in primis per garantire il rientro di tutti i docenti specializzati siciliani (circa 2.600) che da anni lavorano con le assegnazioni provvisorie sugli stessi posti in organico di fatto. Quindi procedere con le assunzioni dei docenti precari specializzati presenti nelle graduatorie e con l'avvio dei corsi di specializzazione per nuovi docenti specializzati data la mancanza di tale personale anche nella nostra regione”.

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