Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Scoperte truffe per 2 milioni di euro Denunciati due imprenditori

Il titolare di un'azienda vitivinicola a Marineo avrebbe ottenuto dal ministero per lo Sviluppo economico più di un milione di euro attraverso fatture false. Dall'inizio dell'anno scoperte frodi per 93 milioni

Scoperte due truffe ai danni dello Stato

Due truffe per complessivi due milioni di euro sono stati scoperte dalle fiamme gialle del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Palermo, nell'ambito dell'operazione “Red Wine”. Sequestrati beni per oltre un milione di euro. L’indagine, avviata dalla guardia di finanza alla fine del 2009 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, ha portato all’individuazione di una articolata truffa posta in essere dal titolare di un’azienda vitivinicola a Marineo, la quale attraverso l’utilizzo di fatture rivelatesi poi false, ha chiesto ed ottenuto dal Ministero per lo Sviluppo economico un contributo “a fondo perduto” pari a un milione e centomila euro.

L’attività investigativa è stata condotta attraverso la verifica delle procedure amministrative previste dalla Legge 488 e l’analisi delle movimentazioni finanziarie e bancarie sui conti correnti riconducili, direttamente o indirettamente, al titolare dell’azienda. Le indagini hanno consentito, in particolare, di individuare sia i pagamenti eseguiti in maniera fittizia a favore di numerosi fornitori - a fronte dell’emissione di fatture false per l’acquisto di costosi beni strumentali - sia i flussi finanziari con i quali l’indagato, mediante vari giroconti, è rientrato nella effettiva disponibilità del proprio denaro. Attraverso le fatture false presentate al Dicastero per lo Sviluppo economico e all’Agenzia delle entrate, l’indagato ha ottenuto l’indebita concessione di ingenti contributi statali, nonché rimborsi iva non dovuti per oltre 625 mila euro.

All’esito delle indagini, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro preventivo, ai fini della successiva confisca, beni nella disponibilità del reo per un valore di circa 1 milione di euro. Sequestrati l’opificio sede dell’Azienda vitivinicola al centro delle indagini, il 99% delle quote sociali di un oleificio comunque riconducibile all’autore della truffa nonché diversi immobili e terreni.

L’operazione segue di pochi giorni la conclusione di un’altra indagine nel settore, in cui le fiamme gialle di Bagheria, anche grazie ad una specifica analisi di rischio curata dal servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata della guardia di finanza di Roma e finalizzata al contrasto dell’illecita percezione di contributi comunitari su terreni sottoposti a confisca in quanto gestiti da organizzazioni mafiose - hanno riscontrato un articolato sistema di frode attraverso il quale un imprenditore agricolo del Comune di Belmonte Mezzagno, operante nel settore dell’allevamento bovini, è riuscito ad ottenere finanziamenti per oltre 230 mila euro su terreni sottoposti a confisca, da anni, per reati di stampo mafioso. Le due operazioni sono solo le ultime di una lunga serie di interventi della guardia di finanza a tutela del bilancio nazionale e comunitario.

Nei primi otto mesi di quest’anno, i finanzieri della Provincia nell’ambito di 112 fra indagini e accertamenti, hanno scoperto e segnalato all’Autorità giudiziaria casi di truffe, illeciti e irregolarità di vario genere sui finanziamenti pubblici per più di 93 milioni di euro, di cui: 1 milione e 200 mila a carico del servizio sanitario nazionale; 8,5 milioni a carico dei fondi strutturali europei, attraverso i quali sono finanziati progetti di sviluppo all'interno dell'Unione Europea per ridurre le disparità regionali in termini di ricchezza e benessere, aumentare la competitività e l'occupazione e sostenere la cooperazione tra i Paesi; i restanti riguardanti incentivi alle imprese erogati dal bilancio dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali.
 

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