Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Via Francesco Guardione

Lavori per il collettore fognario, gli scavi portano alla luce un'antica necropoli

Sarebbero almeno cinquanta le “fosse in roccia” trovate dai tecnici, in via Filippo Guardione, a pochi passi da piazza XIII Vittime, e segnalate alla Soprintendenza. Il dirigente Vassallo: “Ritrovamento molto interessante, potrebbero risalire all’epoca tardo romana o bizantina”

Scoperta una necropoli risalente almeno all’ottavo secolo dopo Cristo durante gli scavi del collettore fognario. Sono almeno una cinquantina le "fosse in roccia" trovare in via Francesco Guardione, a pochi passi da piazza XIII Vittime, dai tecnici della Sikelia. Ma i lavori dovrebbero proseguire senza sosta sotto la supervisione della Soprintendenza ai beni culturali.

"È un ritrovamento molto interessante - spiega il dirigente della Soprintendenza Stefano Vassallo - di un cimitero fuori dal perimetro del centro della cosiddetta fase ‘tardo antica’, fra l'epoca tardo romana e quella bizantina. Potremmo collocare la necropoli fra il IV-V e l'VIII secolo dopo Cristo. Abbiamo effettuato dei campionamenti ed effettueremo tutte le analisi scientifiche del caso per ricostruire il quadro anche sotto il punto di vista antropologico".

Nel corso degli scavi, intorno ad ottobre, erano saltate fuori le prime ossa. Si era anche pensato che potessero essere i resti di qualche "cimitero di mafia". I successivi accertamenti, però, hanno escluso questa ipotesi. "Abbiamo trovato anche i resti di case che presentano tratti dell’architettura araba", conclude il dirigente. I lavori per il collettore fognario, un’opera ma 15 milioni di euro, non dovrebbero subire alcuna battuta d’arresto. Sul posto gli uomini del corpo Forestale della Regione.

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