Serata di follia al Barbera, squadra assediata e cariche della polizia

Oltre 300 tifosi si sono piazzati davanti all'uscita del Barbera per contestare giocatori e società dopo la sconfitta con la Lazio. Lancio di bottiglie all'interno dello spiazzale. Il pullman è uscito solo dopo la mezzanotte. Almeno 5 i fermati

Scontri al Barbera, tensione dietro ai cancelli

Brutta pagina di calcio scritta ieri sera dentro e fuori dal Renzo Barbera, teatro di una pessima prestazione dei rosa (0-3 in casa) ma, soprattutto, dei suoi tifosi. Serata di follia in viale del Fante, assediata dai “supporter” del Palermo in attesa che uscisse il pullman coi giocatori. Dopo il triplice fischio di Gervasoni, che aveva già sospeso la partita per tre volte a causa del lancio di petardi, circa 300 palermitani hanno contestato con forza la squadra, che è riuscita a lasciare lo stadio dopo la mezzanotte, costringendo le forze dell’ordine a caricare per allontanarli.

VIDEO: PALERMO-LAZIO 0-3, GOL E HIGHLIGHTS

La contestazione si è prolungata oltre la mezzanotte, con i tifosi rimasti a lungo davanti ai cancelli. Cori contro i giocatori e soprattutto contro il presidente Zamparini, considerato il principale responsabile di questa situazione. Al lancio di bottiglie, petardi e fumogeni la polizia - in tenuta antisommossa - ha risposto con una carica di alleggerimento. Sul posto anche carabinieri e guardia di finanza. Il lavoro delle forze dell'ordine è andato avanti ben oltre la mezzanotte, fino a quando il pullman della squadra è riuscito a lasciare lo stadio senza problemi. Pure mister Novellino si era reso conto dell’aria pesante che si respirava: “Peccato anche per il clima - ha detto nel post gara - non è facile giocare così. I tifosi giustamente non sono contenti, ma dobbiamo cercare di andare avanti: loro non hanno tutti i torti, ma abbiamo bisogno di loro”.

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Ma le violenze erano iniziate nel primo pomeriggio, quando nella centralissima via Libertà, all’altezza di via Mazzini, si sono incrociati gruppi delle due tifoserie. E da una parola di troppo alla rissa, il passo è stato breve. Poco più di una ventina di persone se le sono date di santa ragione, picchiandosi a mani nude e lanciandosi addosso anche sedie e tavolini. Apprensione per uno dei tifosi, forse un palermitano, preso a pugni e calci (persino in testa) anche dopo essere stramazzato al suolo, mentre i protagonisti dell’improvvisato match di kick boxing fuggivano al suono delle sirene della polizia (GUARDA VIDEO). Poi, giusto il tempo di spostarsi al Renzo Barbera, assistere ai novanta minuti di Palermo-Lazio, e le violenze sono ricominciate.

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