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Cronaca Casteldaccia

I due ragazzini scomparsi da Casteldaccia nel 1992, la Procura chiede di archiviare il caso

Nonostante i nuovi accertamenti disposti dal giudice a settembre dell'anno scorso, non sarebbero emersi elementi utili a chiarire la storia di Salvatore Farina e Mariano Colletta

Approfondire la pista mafiosa, sentendo anche i pentiti più recenti come Filippo Bisconti e Francesco Colletti, non avrebbe portato a nulla e la Procura, al termine delle nuove indagini ordinate dal gip Antonella Consiglio a settembre dell'anno scorso, ha chiesto nuovamente l'archiviazione dell'inchiesta sulla scomparsa di Mariano Farina e Salvatore Colletta, i ragazzini spariti da Casteldaccia il 31 marzo 1992.

Il giudice aveva accolto l'opposizione della famiglia Colletta, assistita dall'avvocato Bonaventura Zizzo, ad una precedente istanza di archiviazione, ordinando ulteriori indagini ai sostituti Francesca Mazzocco e Gaspare Spedale. Ma gli inquirenti non avrebbero trovato elementi utili a risolvere il giallo.

Salvatore e Mariano avevano 15 e 12 anni quando si persero le loro tracce. Quel 31 marzo di 29 anni fa erano andati in spiaggia, facendosi accompagnare in motorino da un amico. Avevano anche acquistato biscotti e succhi di frutta, mettendo tutto sul conto della nonna di Farina. Il tratto in cui avrebbero organizzato il loro picnic era però quello in cui si trovavano le ville di diversi boss, come Tommaso Spadaro e Filippo Marchese. Il sospetto è sempre stato che abbiano potuto vedere qualcosa che non dovevano o che magari siano entrati in una delle abitazioni subendo qualche ritorsione. Nonostante anni di indagini, però, non si è mai venuti a capo del mistero.

Le due famiglie peraltro non hanno mai avuto contatti con Cosa nostra e tutti i pentiti sentiti negli anni sulla vicenda hanno fornito indicazioni non sufficienti per arrivare a chiarirne i contorni. Inoltre, Mariano avrebbe raccontato qualche giorno prima di scomparire che avrebbe voluto andarsene e girare il mondo. Per questo si è anche pensato all'ipotesi di un allontanamento volontario dei due. Negli anni la famiglia Colletta ha lanciato decine di appelli, sperando che l'adolescente, diventato ormai uomo, possa tornare ipoteticamente a casa. La famiglia di Farina vive da anni negli Stati Uniti.

Nel 2013 l'indagine sembrò arrivare ad una svolta. Una donna infatti rivelò che, una notte di marzo dell'inizio degli anni Novanta, il suo compagno di allora sarebbe stato chiamato per sbarazzarsi dei corpi di due ragazzini. Indicò anche un muro di cinta a Bagheria dove avrebbero dovuto trovarsi i cadaveri. Furono fatti accertamenti, una persona venne anche iscritta nel registro degli indagati, ma in quel punto non si trovò proprio nulla.

Nel 2015 si fece avanti il pentito Benito Morsicato, coetaneo degli scomparsi, raccontando che qualcuno gli avrebbe parlato del sequestro dei due ragazzini, ma non ricordando chi fosse. Aveva comunque fornito elementi per rintracciare questa fonte. Anche in questo caso, però, le indagini portarono a poco.

Per la Procura, neanche gli ultimi accertamenti hanno consentito di chiarire i contorni della vicenda: Bisconti e Colletti, che pure conoscono bene le dinamiche mafiose della provincia di Palermo, non saprebbero nulla della storia dei ragazzini scomparsi. Ora sarà nuovamente il giudice a stabilire se archiviare il fascicolo o se ordinare nuove indagini.

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