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Martedì, 24 Maggio 2022
Ricerche concluse / San Giuseppe Jato

Ritrovata dopo giorni la donna scomparsa, la sorella fu uccisa dal marito a San Giuseppe Jato

La madre non la vedeva e sentiva da metà aprile. Tanto che mercoledì il compagno di Giuseppina Conigliaro aveva presentato denuncia ai carabinieri. Dalle indagini è emerso che la donna stata bene e che l'ultima cella agganciata dal suo cellulare si trovava in Campania, vicino Giugliano

Dal 3 maggio non si avevano sue notizie ma dopo giorni d'indagini i carabinieri sono riusciti a trovarla. Sta bene Giuseppina Conigliaro, 33 anni, sorella di Concetta, uccisa dal marito a San Giuseppe Jato nel 2014. La donna si era allontanata da Alcamo, dove viveva insieme al compagno, e dopo un po' aveva staccato il cellulare. Gli accertamenti tecnici sul dispositivo hanno consentito di rintracciare la donna dalle parti Sant'Antimo, vicino Giugliano (Napoli), che ha chiarito di essere andata in Campania per sua scelta.

La sua scomparsa era stata denunciata in lungo e in largo, tanto che il caso era finito sulle scrivanie della redazione del programma "Chi l'ha visto?" in onda su Rai3. Nel corso della puntata a lei dedicata la mamma aveva lanciato un appello sperando che qualcuno avesse notato un qualsiasi dettaglio utile per le indagini: "Mia figlia non si trova, sono preoccupata, aiutatemi! Giusi, fatti sentire, anche con una videochiamata. Se è successo qualcosa parla tranquillamente con me e aggiustiamo ogni cosa, io ti aspetto a braccia aperte".

Sulla scorta dei pochi elementi a disposizioni i militari della stazione di Alcamo e della compagnia di Trapani, guidata dal capitano Luca De Vito, hanno avviato gli accertamenti che, dopo 72 ore, hanno dato il risultato sperato. Giuseppina Conigliaro è stata così contattata ma non avrebbe fornito dettagli su quello che, alla luce di quanto emerso, può considerarsi un allontanamento volontario. La 33enne non è ancora rientrata né e chiaro se lo farà a stretto giro. Di fatto l'inchiesta è da ritenersi conclusa.

Un lieto fine per la famiglia di Giuseppina che pensava nuovamente di essere piombata in un terribile incubo. Risale al 2014 la tragica fine fatta dalla sorella Concetta. Il suo corpo, fatto a pezzi e bruciato, fu ritrovato nelle campagne tra San Cipirello e Partinico grazie ad alcune informazioni fornite dal compagno, Salvatore Maniscalco, condannato a 20 anni. Per lo stesso delitto è stato riconosciuto colpevole anche il cugino, accusato di distruzione di cadavere e condannato a 4 anni e 8 mesi.

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