Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Via Aquileia

Scommesse illegali, denunciati dieci gestori di sale gioco: raffica di sequestri

Sessanta agenti della guardia di finanza hanno passato al setaccio 21 centri. Alcuni titolari effettuavano le scommesse tramite il proprio "conto gioco", non permettendo di contabilizzare incassi e vincite. A Ficarazzi un internet point trasformato in "bisca"

Scommesse illegali, controlli a Palermo e provincia

Illegalità e abusivismo nel settore dei giochi e delle scommesse on line al centro dei controlli della guardia di finanza. Una vasta operazione che a Palermo e provincia ha visto l'impiego di circa 60 agenti che hanno passato al setaccio ventuno esercizi commerciali, denunciando dieci titolari delle attività controllate e sequestrando una sala da gioco e 56 tra postazioni telematiche ed altre apparecchiature informatiche. Dalle verifiche effettuate a livello nazionale, è risultato che il 31% delle attività è risultato irregolare. Scoperti in via Partanna Mondello e piazza Noce due internet point che raccoglievano illegalmente scommesse on line senza la licenza prevista. La guardia di finanza non ha fornito i nomi delle aziende controllate, ma solo alcuni indirizzi.

I risultati dei controlli della finanza dipingono un quadro di irregolarità diffusa. Nel caso dei due internet point, i titolari delle attività pubblicizzavano e promuovevano le scommesse tramite alcuni giornali specializzati: al termine delle verifiche sono state sequestrate sedici postazioni di gioco e sette mini stampanti che emettevano le ricevute di gioco e i due responsabili sono stati denunciati a piede libero all'autorità giudiziaria. Stesso esito per una sala giochi di via Aquileia, all'interno della quale sono state individuate sette postazioni collegate in rete su un sito straniero di "betting".

I finanzieri hanno sorpreso due scommettitori appena usciti da quel locale con ancora in mano la ricevuta della giocate. Il problema, però, è che quest'ultime erano state giocate grazie al "conto gioco" messo a disposizione dal titolare. Non veniva utilizzato, dunque, l'addebito diretto sul conto gioco prepagato degli scommettitori stessi, utile per poter tracciare i pagamenti delle vincite e contabilizzare fiscalmente le giocate, contrastando inoltre il riciclaggio di denaro. Il titolare è stato segnalato alla Procura della Repubblica, mentre sono state sequestrate sette postazioni internet e tre stampanti.scommesse-2

PROVINCIA - Anche a Ficarazzi i finanzieri hanno fermato un giovane appena uscito da un internet point dove era possibile scommettere grazie ad una società estera, indicata nella ricevuta di gioco, sul quale comparivano un nome e numero utente collegati direttamente all'attività commerciale. All'interno la titolare lavorava su un computer, "nascosto" in un'area riservata, tramite il quale giocava le "bollette" ai clienti attraverso il proprio conto. Ma anche in questo caso la donna non era in possesso di alcuna licenza. Sotto sequestro l'intero locale, dieci postazioni, due stampanti, tre monitor e 140 euro in contanti. Stesso risultato hanno dato i controlli in due sale giochi di Roccapalumba e Cerda, dove i due responsabili sono stati denunciati alla Procura.

A Giuliana, invece, le scommesse di una sala giochi venivano effettuate grazie ad alcuni accorgimenti tecnico-informatici che permettevano di eludere il blocco imposto dall'Agenzia delle Entrate: sequestrate sette postazioni e due stampanti. L'ultimo caso ha riguardato un altro esercizio a Carini, il cui titolare è stato denunciato per la mancanza di autorizzazioni per le scommesse on line giocate tramite un sito non autorizzato: sigilli in dodici postazioni, tre stampanti ed un monitor.

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