Vertenza Sirti, a Carini riesplode la protesta: lavoratori di nuovo in sciopero

La decisione dopo l'incontro al Mise. Il governo ha sollecitato l'azienda ad allargare la solidarietà e a quantificare gli incentivi economici degli accompagnamenti alla pensione ma l'impresa non si è ancora espressa. I sindacati: "Ci riuniremo in assemblea"

Niente accordo al ministero dello Sviluppo economico tra la Sirti e i sindacati. E nello stabilimento di Carini riesplode la protesta: oggi, a partire dalle 13.30, i lavoratori sciopereranno per quattro ore e si riuniranno in assemblea. I sindacati, in presidio sotto la sede del ministero a Roma, avevano chiesto nei giorni scorsi l'intervento del Governo per giungere a una soluzione positiva della vertenza, innescata dall'annuncio di 833 esuberi da parte dell'azienda nazionale specializzata nella realizzazione e manutenzione di grandi reti di telecomunicazione, poi rientrati. 

"Il ministero ha sollecitato l'azienda - dichiarano il segretario Fiom Cgil Palermo Francesco Foti, il coordinatore Rsu Sirti della Fiom Giuseppe Romano e Franco Agnello, Fiom, della Sirti - a dare risposte, ad allargare la solidarietà a tutti i lavoratori e a quantificare il tenore degli incentivi economici degli accompagnamenti alla pensione. L'azienda ha preso atto delle richieste. L'incontro è stato rinviato al 7 maggio. In assemblea incontreremo i lavoratori per informarli dell'esito dell'incontro". 

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La richiesta dei sindacati dei metalmeccanici è di mettere in sicurezza il destino occupazionale e lavorativo, presente e futuro, di tutte le lavoratrici e i lavoratori di Sirti. Oltre agli incentivi per quanti andranno in pensione, si chiede un'applicazione equa e solidale dei contratti di solidarietà per contenere gli effetti economici derivanti dalla riduzione dell'orario di lavoro. E che i contratti di settore non solo siano applicati a tutti gli addetti all'interno della divisione 'telco' ma anche, in quota parte solidaristica, alle colleghe e ai colleghi delle altre divisioni merceologiche".

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