Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Udu in piazza con i lavoratori

Unione degli universitari scende in piazza a fianco dei lavoratori nella Giornata europea della Mobilitazione Studentesca

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Unione degli universitari scende in piazza a fianco dei lavoratori nella Giornata europea della Mobilitazione Studentesca. Il 15 Novembre siamo per strada, in corteo per chiedere un cambio di rotta al sistema dell’istruzione pubblica in Italia e in tutta Europa. La legge di stabilità interviene anche sul comparto dell’istruzione e della formazione, apportando un ulteriore taglio di 300 milioni di euro al settore della scuola, e dimostrando di prevedere solo interventi tampone e di breve termine nei confronti di tutto il sistema di accesso al sapere. Il Fondo per il Finanziamento Ordinario (FFO) delle Università è in continua diminuzione sin dal 2009, con un taglio annuo intorno al 6,7%. La spending review attuata dal governo Monti ha previsto un’ ulteriore diminuzione di 200 milioni di euro al FFO.

"A fronte di una tassa regionale per il Diritto allo Studio che è quasi raddoppiata negli ultimi due anni, i servizi di mensa e alloggio stentano a risultare di qualità, soprattutto nelle regioni meridionali e in un grande Ateneo come quello palermitano - dichiara Angelo Nuzzo responsabile UDU Palermo - in una Regione in cui l’abbandono degli studi dopo le Scuole Superiori cresce di anno in anno, non è possibile consentire che ci siano studenti a cui è precluso il diritto di intraprendere la proprio carriera universitaria per mancanza di mezzi economici e sociali".

"Un esecutivo che dimostra così poca dimestichezza - continua Nuzzo - negli interventi relativi al numero chiuso e al bonus maturità, siamo sicuri, deve ulteriormente riflettere sul ruolo che l’istruzione deve avere nel nostro Paese e su quali siano le giuste azioni da predisporre per garantire un sistema di formazione scolastica ed universitaria all’altezza degli altri Stati europei e della tradizione culturale che vanta il nostro paese".

"E’ per tutti questi motivi - conclude Nuzzo - che da piazza Verdi a tutte le piazze di Italia e d’Europa siamo uniti attorno allo slogan “Change The Way”, per ricordare a tutti che l’unica strada da intraprendere è quella al fianco degli studenti, nel riconoscimento del loro diritto ad una formazione libera e di qualità che diventi reale trampolino di lancio per un crescita che culturale ancora prima che economica".

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