Lavoratori dello Iacp in agitazione: tre giorni di assemblea, proclamato anche lo sciopero

Molti di loro sono precari dal 1994. L'11 luglio sit in sotto la sede di via Quintino Sella. I sindacalisti: “Le procedure per la nostra stabilizzazione si sono fermate. La politica intervenga”. A dicembre i contratti scadranno

Proclamato lo sciopero dei lavoratori dello Iacp. Fissato per l'11 luglio un sit-in, alle 9, sotto la sede di via Quintino Sella, a Borgo Vecchio. E via a tre giorni di assemblea a partire da oggi. Sono 71 i precari dell'Istituto autonomo case popolari in agitazione da questa mattina. Protestano per il mancato avvio delle procedure di stabilizzazione previsto dal decreto legislativo del 25 maggio del 2017, per il superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni. 

Dopo tante promesse e accordi già presi, ancora questa amministrazione non ha provveduto alla nostra stabilizzazione. Anche se l'Iacp sta affrontando una difficile situazione economica, e il lungo contenzioso con Amap continua, la legge Madia e la normativa europea prevedono che dopo tre anni di precariato la stabilizzazione dei contratti, anche negli enti disastrati, debba andare avanti”, sostengono i lavoratori di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp e Csa Ral. 

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I contratti a tempo determinato dei 71 dipendenti dell'Iacp, retto attualmente dal commissario straordinario Ferruccio Farruggia, e dal coordinatore generale Vincenzo Pupillo, scadranno a dicembre. Molti di loro sono precari dal 1994. Anche per domani (dalle 14,30 alle 16,30) e venerdì (dalle 9 alle 12) sono previste altre due  assemblee sindacali all'interno dello Iacp. “Nei prossimi giorni – aggiungono i lavoratori - chiederemo degli incontri all'assessorato al Lavoro, da qui dipendiamo,  e a quello alle Infrastrutture, per sollecitare la risoluzione della vertenza. La legge Madia dice espressamente che le stabilizzazioni del personale nei ruoli in cui erano in precedenza impegnati avvengono in  invarianza di spesa. Bisogna solo esercitare la volontà politica”.

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