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Un corteo della Cgil

Un corteo della Cgil

Sciopero Cgil, duemila in piazza: “Non possiamo pagare per tutti”

Il lavoro? Bene di lusso: tassiamolo", così recita uno striscione. Presenti docenti, pensionati e i lavoratori della Fincantieri. Il corteo giunto al Massimo. Caos in aeroporto: cancellati 16 voli

Docenti, pensionati, precari, lavoratori della Fincantieri e dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, oltre a diverse delegazioni politiche: dall’Italia dei valori a Sinitra ecologia libertà. Circa duemila persone appartenenti a tutti i comparti del mondo del lavoro hanno partecipato al corteo organizzato dalla Cgil, partito alle 10 da piazza Croci e diretto a piazza Verdi, dove ha preso la parola il segretario generale della Fiom-Cgil Maurizio Landini. “Crescita equità e giustizia sociale” recitava uno striscione esposto, e proprio di equità ha parlato il leader della Fiom a proposito delle scelte economiche del Governo: “Occorre restituire alla manovra un carattere di equità, facendo pagare chi non ha pagato”  ha detto Landini. Numerosissimi gli striscioni, molti dei quali in chiave ironica e pungente nei confronti del governo e soprattutto del presidente del Consiglio, ma tutti con l’obiettivo di porre fine a una situazione economica giudicata insostenibile.

Un secondo corteo è partito intorno alle 11 da piazza Giulio Cesare diretto verso via Roma: circa 500 tra studenti medi, universitari e precari hanno manifestato contro la manovra economica del governo, al fianco del sindacato di base. Tra i politici siciliani che hanno partecipato al corteo era presente Antonello Cracolici che ha dichiarato che "L’entusiasmo e la partecipazione che hanno caratterizzato le iniziative della Cgil dimostrano che, in Sicilia come nel resto del Paese, c’è la voglia di respingere la manovra del governo Berlusconi che è ogni giorno più confusa e iniqua". La manovra del Governo, secondo il capogruppo del Pd all'Ars "rischia di penalizzare ulteriormente la Sicilia, già massacrata in questi anni dalle troppe scelte antimeridionaliste del governo Berlusconi".

E’ caos all'aeroporto Falcone-Borsellino.  Lo sciopero generale ha provocato la cancellazione di 16 voli in arrivo e in partenza dallo scalo siciliano. Alcune compagnie hanno staccato regolarmente i biglietti, ma i passeggeri al momento dell'imbarco sono stati bloccati mentre i bagagli sono stati caricati negli aerei fermi in pista. La Torre di controllo dà l'autorizzazione soltanto ai velivoli garantiti, il cui elenco è pubblicato sul sito dell'Enac. La Gesap, società di gestione dell'aerostazione, comunica la cancellazione di 16 voli, nella fascia oraria che va dalle 9 alle 18.10: 8 in arrivo e 8 in partenza.

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