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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Libertà / Piazza Francesco Crispi

"Posti di lavoro a rischio e contratti irregolari": le guardie giurate tornano in piazza

La Ksm security ha avviato la procedura di licenziamento per 516 persone. Per far sentire il loro dissenso, i lavoratori hanno organizzato un sit-in davanti alla Prefettura. Marianna Flauto, Uiltucs: "Non siano loro a pagare per la situazione di caos che regna nel settore"

La Ksm Security lo scorso marzo ha avviato la procedura di licenziamento per 516 lavoratori. Da allora, nonostante i sindacati abbiano fatto sentire più volte la propria voce e i lavoratori, lo scorso 21 aprile, siano scesi in piazza (GUARDA IL VIDEO) anche per denunciare le condizioni di lavoro delle guardie giurate che un posto ce l'hanno ancora, nulla è cambiato. Per questo, domani i lavoratori torneranno a protestare con un sit-in davanti alla Prefettura alle ore 10. 

"L'obiettivo - dichiara Marianna Flauto, Uiltucs Sicilia- è ancora una volta quello di sensibilizzare le istituzioni nei controlli e nelle azioni necessarie a garantire il rispetto dei contratti nel settore della vigilanza privata. La Ksm lamenta proprio questa giungla di tariffe concausa dei licenziamenti. Chiaramente chiediamo anche misure alternative a salvaguardia dei livelli occupazionali, i lavoratori non possono pagare gli effetti di questa situazione di caos che in passato anche le stesse imprese hanno alimentato attraverso i network".

Secondo Uiltucs e Fisascat nel settore "è boom di massimi ribassi e di piccole aziende che violano i contratti". I sindacati ritengono dunque che “oggi più che mai occorre l’intervento delle istituzioni deputate al controllo e chiedono l’attivazione di un tavolo permanente istituito presso le Prefetture al quale partecipino: le questure, gli ispettorati del lavoro, la Guardia di finanza e l’Inps affinché possano essere messi in campo controlli più stringenti che possano fungere da deterrente per le imprese considerate 'poco virtuose' e possano essere sanzionate tutte quelle situazioni di irregolarità, e chiedono l’implementazione dei controlli sulle stazioni appaltanti e una seria lotta alla corruzione che ancora si annida nel settore degli appalti, per ripristinare quel sistema di legalità da tutti invocato a parole ma non garantito nei fatti”.

Sempre domani è previsto anche lo sciopero dei lavoratori del call center Wind|3: preccupati dalla cessione del ramo d'azienda del servizio 133 di customer service sfileranno in corteo dai Quattro Canti fino a piazza Indipendenza.


 

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