Cronaca Politeama

Migliaia di studenti in corteo, scontri: fermato un giovane

La manifestazione promossa dagli Studenti Medi. Uno striscione: "Ma quali 'Crocette', ma quali 'Crocchè' noi il futuro ce lo prendiamo 'a Spinta'". Cariche della polizia davanti alla Biblioteca regionale: ferito un agente

Scontri davanti a Palazzo D'Orleans

E' partito dal concentramento di fronte al Teatro Massimo il corteo degli studenti delle scuole superiori promosso dal coordinamento Studenti Medi Palermo. Il corteo, formato da migliaia di studenti, si sta dirigendo per le strade del centro storico con l'obiettivo di paralizzare il traffico cittadino e si apre con uno striscione con su scritto: “Ma quali ‘Crocette’, ma quali ‘Crocchè’ noi il futuro ce lo prendiamo ‘a Spinta’”. (GUARDA IL VIDEO)

ORE 13,30
La polizia ha lanciato lacrimogeni (GUARDA IL VIDEO DEGLI SCONTRI) per disperdere un gruppo di studenti che tentava va di forzare un blocco all'altezza della Cattedrale blindata per un convegno nella Biblioteca regionale al quale parteciperà anche il presidente del Senato Renato Schifani. Agenti e finanzieri con caschi e manganelli sono accorsi a supporto degli altri poliziotti che formano un cordone. Sono esplosi anche petardi. Tutte le stradine di accesso al corso Vittorio Emanuele sono presidiate. Dopo le cariche della polizia sarebbe stato fermato uno studente medio di cui ancora non si conosce lo stato attuale (GUARDA UN ALTRO VIDEO DEGLI SCONTRI).

ORE 12,21
Un poliziotto è rimasto ferito a una mano un paio di altri suoi colleghi sono rimasti contusi negli scontri in corso Vittorio Emanuele dove un gruppo di manifestanti hanno lanciato sassi e petardi contro le forze dell'ordine. I dimostranti hanno tentato, senza riuscirci, di raggiungere la biblioteca centrale della Regione siciliana dove il presidente Rosario Crocetta incontra le autorità per un saluto cui interviene anche il presidente del Senato, Renato Schifani. L'agente ferito, probabilmente da una pietra che lo ha colpito alla mano destra, e i contusi sono stati medicati dal personale di un'ambulanza del 118 giunta in corso Vittorio Emanuele.

ORE 12,13
"Dopo aver resistito alle brutali cariche della polizia impedendogli di manifestare contro Schifani, presidente del Senato oggi in visita a palermo", il corteo si è ricompattato e si è diretto verso l'università dove si è sciolto.

ORE 11,31
Il corteo, dopo aver attraversato le strade del centro storico cittadino paralizzando la città, è arrivato davanti a Palazzo d'Orleans sede della Regione protetto da un cordone di polizia. "Davanti all'entrata del palazzo gli studenti - si legge in una nota degli Studenti Medi - hanno lanciato i cannoli e le crocchè contro la vecchia e nuova casta,come forma di rifiuto della solita politica, dopo il diniego da parte della Questura di far salire una delegazione che li avrebbe  portati al  nuovo Presidente Crocetta".

"A questo punto gli studenti - continua la nota - sono stati ripetutamente caricati dalle forze dell'ordine. In questa nuova giornata di protesta studentesca, quindi, l'astensione al voto (che ha raggiunto il 52 % dei votanti facendo eleggere il neo presidente con una risicatissima maggioranza), si è trasformata  in una mobilitazione e di opposizione contro tutta la casta sia nella versione autonomista di Lombardo o in quella  “rivoluzionaria” di Crocetta, impossibilitata a governare se non mediante accordi ed alleanze improbabili, che nascondono sempre la solita ricetta fatta di tagli, austerity e crisi.

ORE 11,14
Chiusa al traffico un tratto della via Ernesto Basile. Chi viene dalla circonvallazione in direzione corso Tukory, all'altezza del bar Massaro è costretto a tornare indietro.

ORE 11,00
Il corteo si è fermato davanti a Palazzo Comitini, sede della Provincia in via Maqueda, dove sono state lanciate uova contro la facciata e il portone ed è stato srotolato uno striscione che contesta il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo.

ORE 10,00
Lo striscione provocatorio vuole sottolineare la continuità di gestione dell' Mpa di Lombardo e la “rivoluzione” di Crocetta e Miccichè (famoso l'acronimo cro-cchè spopolato sui social network prima delle elezioni regionali ottenuto dall'unione dei  dei nomi dei due candidati). In testa al corteo gli studenti hanno portato anche vassoi di cannoli e crocchè che ironicamente puntualizzano la similarità del modus operandi della casta locale da Cuffaro (cannoli) a Crocetta- Miccichè (crocchè), fatta di clientelismo, privilegi e accaparramento dei fondi pubblici.

Al corteo presenti cartelli anche contro il ministro Profumo che portano la scritta “Profumo di minchiate: i tablet nelle scuole mentre i tetti cadono a terra”. La protesta degli studenti è rivolta contro le politiche austerity fatte di tagli sulla scuola che vedono le scuole sempre più fatiscenti, professori sottopagati ma oberati di lavoro, scuole dequalificate e dequalificanti, a discapito di un sapere liberato dalle logiche di profitto e di mercificazione.

COPERTE LE ZONE BLU. L'altra notte gli studenti hanno colorato di bianco le strisce blu riservate ai parcheggi a pagamento nel centro di Palermo mentre contemporaneamente venivano offuscati, con una bomboletta spray, i cartelli stradali. "La protesta - dicono gli studenti - vuole contestare la privatizzazione del suolo pubblico attraverso la tassazione imposta dal Comune, che invece di risolvere i problemi della cittadinanza palermitana vessata dalla crisi, continua a speculare su di essa. La protesta è anche rivolta nei confronti della privatizzazione della cittadella universitaria con la tassa parcheggio che il rettore Lagalla vuole imporre agli studenti che a questo punto sarebbero doppiamente colpiti sia come cittadini che come universitari e precari".

 

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