Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Personale Amat in sciopero, i sindacati: "Ha aderito l'80% degli autisti di bus e tram"

L'agitazione è stata indetta da A Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Faisa Cisal, Cobas e Orsa: "I lavoratori vogliono risposte sul futuro dell’azienda, che è fondamentale anche per garantire servizi adeguati a tutti i cittadini"

"E’ stata dell’80% l’adesione allo sciopero Amat del personale di movimento (autisti bus e tram) e del 100% dei verificatori, impiegati dell’officina, personale amministrativo e ausiliari del traffico". A dirlo sono i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Faisa Cisal, Cobas Trasporti e Orsa Trasporti che hanno proclamato lo stop di quattro ore dalle 9 alle 13 di oggi. 

"I lavoratori vogliono risposte sul futuro dell’azienda che è fondamentale anche per garantire servizi adeguati a tutti i cittadini”, spiegano i sindacalisti. Fra le motivazioni dello stop la richiesta al Comune di Palermo da parte dei sindacati “di una soluzione economica alla luce della conferma del taglio nel primo bimestre di quest’anno di circa il 10 per cento del contributo che l’amministrazione versa ad Amat  (da 4,6 milioni a circa 4,1 e una risposta sul contenzioso fiscale fra l’ente locale e l’Azienda legato alla Tosap e alla Tari che gravano per, rispettivamente, 94 milioni euro e circa 32 milioni euro”. I sindacati sollecitano anche un nuovo contratto di servizio con la ricapitalizzazione dell’azienda.

"I lavoratori dell'Amat, che oggi hanno scioperato, hanno diritto - dichiara il capogruppo di Italia Viva in Consiglio comunale, Dario Chinnici - ad avere certezze sugli stipendi e sul futuro dell'azienda, così come i palermitani hanno diritto di sapere, al di là di faraonici e improbabili progetti, se la società che gestisce il trasporto pubblico è in condizioni di poter garantire i servizi. La querelle tra Amat e Comune sulle zone blu va definita e - conclude Chinnici - il contratto di servizio aggiornato, l'amministrazione venga in consiglio comunale a dire alla città come pensano di risolvere il problema, sempre che ne abbiano idea". 

"L'Amat di Palermo - afferma il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale, Rosario Arcoleo - è patrimonio dell'intera città. La crisi economico finanziaria e le pendenze giudiziarie, mettono a repentaglio il futuro del servizio del trasporto pubblico nella nostra città. Al contempo preoccupa il riverbero della crisi sulla serenità dei dipendenti Amat che oggi vivono nell'incertezza di uno stipendio che potrebbe mancare. Il Pd palermitano sosterrà in tutte le sedi politico-amministrative l'Amat e i suoi lavoratori, al contempo proporrà un piano di riorganizzazione aziendale che proietti finalmente l'azienda in uno stato di corretta e proficua gestione. Il trasporto pubblico - conclude Arcoleo - è al centro della trasformazione e rigenerazione economica e ambientale della città di Palermo e della sua area metropolitana".

Solidarietà ai lavoratori è stata espressa anche dal Movimento 5 Stelle. "I tagli ai corrispettivi - dichiara il consigliere comunale Concetta Amella - sono inaccettabili e il contenzioso Tarsu/Tari Tosap deve addivenire a una risoluzione bonaria quanto definitiva per il superamento dell’attuale condizione di pericolo per il patrimonio sociale della partecipata. Vale la pena rilevare, peraltro, che la conduzione di tale contenzioso genera ingenti oneri per le spese legali in capo all’azienda. Occorre intervenire - conclude Amella - sul contratto di servizio di Amat che sin dalla sua approvazione nel 2015 si è rivelato aleatorio e, quindi, destinatario di correttivi su cui occorre intervenire urgentemente".

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