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Anziano rapinato e picchiato dopo un rimprovero: palermitano di 19 anni in manette

E' successo a Sciacca. Il giovane è stato incastrato dagli esami del Ris che hanno analizzato alcuni mozziconi di sigaretta e una bottiglietta di plastica da cui aveva bevuto. Preso anche un ventenne

L'accusa è di rapina e lesioni personali. I carabinieri hanno arrestato un palermitano di 19 anni, Leandro Barone, in esecuzione di un'ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Sciacca. In manette anche Antonino Pecoraro, 20 anni, di Sciacca. Accolte le richieste del Pm Alessandro Moffa. La vittima è un anziano.

Questa la ricostruzione operata dai carabinieri: la vittima, abitante nell'antico quartiere di San Michele di Sciacca, uscendo di casa, ha richiamato i due giovani che, dopo aver bevuto del liquore vicino alla sua abitazione, hanno gettato per terra i bicchieri di plastica e la bottiglia. I ragazzi in un primo momento hanno raccolto la bottiglia allontanandosi. Poi però sono tornati indietro e - secondo l'accusa - hanno raggiunto alle spalle l'anziano: dopo averlo accerchiato lo hanno colpito ripetutamente con pugni al volto, strappandogli la collanina d'oro che portava al collo e facendolo finire per terra. A causa dell'aggressione, la vittima ha riportato vari traumi al volto e agli arti superiori.

LEANDRO BARONE-3La descrizione dei giovani, fornita dalla vittima, ha messo i militari sulle tracce di Pecoraro e Barone. Acquisiti alcuni mozziconi di sigaretta di Pecoraro e una bottiglietta di plastica da cui aveva bevuto Barone, i carabinieri hanno mandato tutto al Ris di Messina. "Confermata - dicono i militari dell'Arma - la sovrapponibilità dei profili genotipico di Pecoraro e Barone, è stata chiesta ed ottenuta la misura cautelare".  

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati al carcere di Sciacca: saranno ascoltati dal giudice per le indagini preliminari.  "Condotte così violente e spietate, aggravate dall’età della vittima, devono essere stigmatizzate in modo deciso anche dall’opinione pubblica - dicono i carabinieri -. Questi arresti rappresentano il giusto contraltare a reati così violenti in grado di sollecitare fortemente, in negativo, la percezione della sicurezza".

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