Schillaci (M5S): “Troppi atti vandalici negli istituti scolastici, va fatta rete per la prevenzione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

E' quanto emerso da un incontro voluto dalla deputata e tenuto oggi a Bonagia con diversi dirigenti scolastici, col direttore dell'ufficio scolastico regionale, col Provveditore e col coordinatore dell'osservatorio per la dispersione scolastica. “Troppi atti vandalici nelle scuole, è ora di dire basta. Va fatta rete con tutti gli attori interessati per prevenirli e reprimerli”. Lo afferma la deputata M5S, Roberta Schillaci, componente della commissione Antimafia dell'Ars, al termine di un incontro tenuto all'istituto Mattarella di Bonagia con diversi dirigenti scolastici (i vecchi presidi) di scuole di zone a rischio dispersione di Palermo e provincia, del direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per la Sicilia, Stefano Suraniti, del provveditore regionale, Marco Anello e del coordinatore dell'osservatorio per la dispersione scolastica, Maurizio Gentile. L'incontro, che ho fortemente voluto - dice la deputata - serviva ad accendere un faro sul mondo scolastico, dopo i numerosi danneggiamenti nelle scuole, che, purtroppo, si verificano con preoccupante costanza e ripetitività. Bisogna capire se dietro ai danneggiamenti non c'è solo il disagio sociale ed economico, ma una precisa regia che mira a colpire la scuola come come simbolo ed avamposto di legalità”. “Per fortuna – continua la deputata – la scuola c'è come istituzione ai vari livelli regionale e nazionale, e ai dirigenti della scuola va tutto il nostro apprezzamento e incoraggiamento. Manca però la rete interistituzionale, che va creata per stimolare azioni sinergiche in chiave preventiva e repressiva e questo va fatto coinvolgendo tutti gli attori istituzionali interessati”. “Un immenso grazie – conclude Schillaci - va alle dirigenti scolastiche, che da anni lavorano in contesti difficili e spesso degradati e fanno un prezioso lavoro di ricucitura tra le istituzioni e le comunità in cui operano” L'incontro di oggi è stato il primo di una serie che cercherà di coinvolgere Comune Prefettura, Questura e le altre forze dell'ordine.

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