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Roberto Helg

Roberto Helg

Denuncia l’estorsore ma lo "ringrazia” Helg chiede dimissioni di Schillaci

Il proprietario di tre noti negozi di calzature e presidente della categoria scatena l'ira del numero uno uscente di Confcommercio. "Inaccettabile, se non va via da solo decideremo l'espulsione"

Con un telegramma Helg ha deferito l'imprenditore palermitano, da tempo alla guida di una delle quarantacinque associazioni della federazione, nonché titolare, assieme ai fratelli Vittorio e Vincenzo, dei negozi Di Varese, Schillaci e Tatiana. I fratelli Schillaci sono stati convocati dal giudice della quinta sezione del Tribunale  per l'udienza del processo stralcio di "Eos", l'operazione coordinata dai carabinieri due anni fa contro alcune cosche di Resuttana e San Lorenzo che ha portato alla luce i nomi dei circa sessanta imprenditori vittime del racket.

Nel 2010 Schillaci aveva denunciato il suo estorsore, Diego Ciulla, che secondo gli inquirenti avrebbe riscosso il pizzo per conto del clan. Il presidente dell'associazione Calzaturieri avrebbe inoltre dichiarato: "Io al signor Ciulla devo dire di essere grato perché ebbi la sensazione che ci avesse tirato fuori da una brutta situazione". Helg, che presumibilmente si ricandiderà alle prossime elezioni di Confcommercio, ha successivamente replicato: "Affermazioni gravissime. Lo invito a dimettersi dalla sua carica". Controreplica di Schillaci: "Non trovo giusto che una frase male espressa in un momento di grande tensione emotiva vanifichi tutto quello che ho fatto esponendomi in prima persona".

RACKET ANCORA VIVO. Intanto continuano le minacce agli esercizi commerciali. Nelle ultime settimane sono state prese di mira il ristorante “A Vucciria”, la sala trattenimenti Villa Virginia e quattro negozi in via Goethe. "Confesercenti Sicilia esprime la propria solidarietà nei confronti dei commercianti presi di mira - scrive in un comunicato il presidente Giovanni Felice - Diamo loro la nostra disponibilità a qualunque tipo di contratto vogliano stabilire con noi, per segnalare episodi del genere. al di là del racket, siamo pronti ad indicare loro la strada per non sentirsi soli, come purtroppo accade spesso in questi momenti"
 

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