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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca San Giuseppe Jato

Usava schede carburante false, maxi sequestro per una 25enne: c'è anche uno yacht

Evasione da circa 480 mila euro: dopo una complessa indagine, la guardia di finanza di Partinico ha fatto scattare il provvedimento nei confronti dell’ex rappresentante legale di un’impresa di San Giuseppe Jato operante nel settore dei rifiuti

Utilizzava schede carburante false e scatta il maxi sequestro di beni, tra cui un acquascooter e uno yacht. La guardia di finanza di Partinico, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, nel corso di una complessa indagine economico-finanziaria, ha eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale d’urgenza, finalizzato alla confisca per “equivalente”, per quasi mezzo milione di euro, nei confronti dell’ex rappresentante legale di un’importante impresa di San Giuseppe Jato operante nel settore dei rifiuti.

Il sequestro della Finanza: le immagini | Video

"In particolare - spiegano dalla Finanza - a seguito di un controllo fiscale, le Fiamme Gialle hanno accertato che una ragazza di 25 anni, Valentina Mangano, in qualità di amministratrice pro tempore dell’azienda, aveva annotato in contabilità, e portato in dichiarazione, dei costi relativi agli anni d’imposta 2016 e 2017 derivanti da alcune schede carburanti false. Durante l’attività ispettiva queste schede non sono state esibite ai verificatori con la scusa che erano andate perse. Tuttavia, gli ulteriori approfondimenti condotti dai finanzieri hanno permesso di rinvenire comunque una copia di questi documenti e di accertarne la falsità tramite controlli incrociati mirati in una società di Partinico attiva nel commercio al dettaglio di carburante per autotrazione".

In totale, sono state 94 le schede false confluite nella dichiarazione fiscale del 2016 e 193 quelle riportante nella dichiarazione per l’anno d’imposta 2017, per un costo fittizio globale mai effettivamente sostenuto di oltre un milione di euro. L’imposta complessivamente evasa, così come constatato dalle Fiamme Gialle, ammonta a circa 480 mila euro.  

"Si è configurata l’ipotesi di reato di 'dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti' - dicono dalla guardia di finanza - e per questo il giudice ha emesso immediatamente un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per l’ammontare della somma complessivamente evasa (480 mila euro)". 

Il sequestro riguarda i conti correnti bancari della 25enne, il premio di una polizza assicurativa, oltre 200 mila euro di crediti vantati nei confronti del Comune di Partinico, trasferiti nel tempo dall’azienda all’ex amministratrice, nonché beni materiali ed immateriali rientranti nella sua disponibilità, tra cui un acquascooter e uno yacht del valore commerciale di oltre 230 mila euro, l’intero pacchetto azionario di due società con sedi a Milano e San Giuseppe Jato, quest’ultima già oggetto di un provvedimento interdittivo antimafia da parte del Prefetto della Provincia di Palermo, nonché l’80% delle quote di un’altra impresa, anche questa già colpita da un'interdittiva antimafia.
 

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