A Vergine Maria il mare si tinge di nero, insorgono i residenti: "Liquami in acqua"

Tre operai con un escavatore hanno liberato dai massi un canale sotto piazzetta Bordonaro, facendo defluire a mare "acque melmose e maleodoranti". Le associazioni del quartiere: "Pretendiamo spiegazioni". La replica di Amap: "Nulla da temere, si tratta acque piovane"

Lo scenario dopo l'intervento degli operai dell'Amap a Vergine Maria

Il mare azzurro di Vergine Maria si tinge di "nero". Per residenti e associazioni del quartiere si tratta di liquami finiti in acqua, dopo un intervento delle maestranze di Amap su un canale ostruito: "Quello che abbiamo visto con i nostri occhi, sentito col nostro olfatto e documentato con numerose foto - riferisce una nota firmata dalla Pro Loco Nostra Donna del Rotolo Vergine Maria e dall’associazione Comitati civici - sembrerebbe essere a tutti gli effetti uno sversamento di acque melmose, putride e maleodoranti. Pretendiamo spiegazioni esaurienti". 

Per l'Amap, società che gestisce il servizio idrico e le reti fognarie in città, però non c'è nulla da temere: "E' solo una conseguenza marginale dei lavori di manutenzione ordinaria effettuati venerdì scorso".

Il primo ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato un bagnante, che ha provato a filmare l’intervento degli operai dell’Amap. E in parte c'è pure riuscito, fino a quando non è stato "invitato" a stoppare le riprese dagli stessi dipendenti dell'Amap. "Erano in tre - spiega il testimone a PalermoToday - e avevano uno grosso escavatore. Sono intervenuti per rimuovere alcune pietre che bloccavano lo sbocco a mare. Una volta terminato il lavoro è fuoriuscito un getto di acqua nera e maleodorante. Mi sono sentito male solo all’idea che potessero avere liberato quel canale e aver inquinato l’acqua".

intervento amap vergine maria-2

Se da una parte gli abitanti di Vergine Maria sono certi che qualcosa di grave sia accaduto, dall’altra i tecnici dell’Amap hanno voluto subito smorzare le polemiche. "Si è trattato di un intervento di manutenzione ordinaria - spiegano dall’Amap - in uno sbocco a mare di acque piovane, dunque non stiamo parlando di fogne. Dopo le ultime mareggiate il nostro personale ha accertato la presenza di alcuni grossi massi che ne ostruivano la fuoriuscita. Purtroppo può aver creato un disagio perché si sarà smosso il sedime che normalmente si accumula. Non sono acque fecali ma chiaramente hanno un grado di contaminazione, motivo per cui non si può considerare acqua da bere. E’ previsto nella funzionalità della fognatura che è stata progettata ed eseguita in questo modo. Questo scarico però interviene solo quando c’è un evento meteorico e dunque bisognare garantire uno sfogo contro gli allagamenti. Salvo nuovi allacci abusivi non ancora scoperti - rassicurano - non c’è nulla da temere".

Recentemente il Comune ha emesso un’ordinanza per imporre il divieto di balneazione proprio nel tratto di costa vicino alla Tonnara Bordonaro, a causa della presenza di Ostreopsis ovata (nome scientifico dell’alga tossica), come accertato dopo le analisi eseguite dall'Arpa su un campione d'acqua. Due circostanze che, secondo alcuni residenti, sarebbero in qualche modo collegate. "E' normale che siano così le acque piovane? - domandano la Pro Loco e i Comitati civici - L'Amap dovrebbe spiegare inoltre i motivi della mancata manutenzione delle vasche presenti nella borgata, così come prevede la normativa europea. La manutenzione dovrebbe avvenire con cadenza settimanale e non semestrale, vista la quantità di residui di diversa natura che si riversano nelle vasche attraverso i canali di raccolta delle acque meteoriche".

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L’impianto fognario della zona prevede due vasche per l'accumulo di acque bianche e di acque nere. Queste ultime, attraverso alcune pompe di sollevamento, vengono spinte lungo le fognature sino ad Acqua dei Corsari dove poi avviene il trattamento necessario per evitare fenomeni di inquinamento. "In passato - conclude l'Amap - abbiamo fatto un censimento, da Mondello all'Acquasanta, per individuare tutti scarichi di acque fecali che finivano in mare. Abbiamo intercettato gli allacci abusivi e li abbiamo chiusi. Siamo certi del fatto che non ci sia altro ma invitiamo i cittadini a segnalare anche anonimamente eventuali criticità per consentire a noi e alla polizia municipale di procedere".

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