Arrestato per spaccio di droga nell'operazione Eride, 31enne lascia il carcere

Il Riesame ha annullato l'ordinanza per Marco Iervolino, finito in manette lo scorso 21 luglio e accusato di aver fatto parte di un'associazione dedita al traffico di stupefacenti. Esclusa l'aggravante di aver favorito la famiglia di corso Calatafimi

Il 31enne Marco Iervolino

Scarcerato uno dei 15 arrestati nell’operazione dei carabinieri. Lascia l’istituto penitenziario Pagliarelli il 31enne Marco Iervolino, finito in manette con il blitz antidroga eseguito dai militari del Comando provinciale all’alba dello scorso 21 luglio. Il tribunale del Riesame ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Stefano Santoro annullando l’ordinanza del gip rispetto al capo d’incolpazione principale per il reato di associazione dedita al traffico di stupefacenti e escludendo l’aggravante prevista nel secondo capo d’incolpazione.

Stefano Santoro-3Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura, aveva disposto la custodia cautelare in carcere per Iervolino che sino al processo sarà invece sottoposto al obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana. Secondo l’accusa il 31enne si sarebbe occupato di custodire e spacciare la sostanza stupefacente con l’autorizzazione di un presunto reggente della famiglia mafiosa di corso Calatafimi, Filippo Annatelli, inserita nel mandamento Pagliarelli.

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"C'è stato un cambiamento, la devono prendere da noi" | Video

Al termine delle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo erano state 15 persone accusate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e vendita di droga. Per organizzare l’attività di spaccio gli indagati, come emerso grazie ad alcune intercettazioni ambientali, si sarebbero riuniti anche all’interno di alcune agenzie di onoranze funebri. Summit che sarebbero serviti per stabilire chi estromettere dal giro e chi incaricare al posto loro della gestione e del traffico di stupefacenti.

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