Cronaca

Formazione, scandalo Ciapi: le richieste di condanna per Giacchetto e Riggio

Sei in tutto gli imputati nel processo. La pena più alta richiesta, 12 anni di carcere, è per il manager pubblicitario accusato di aver dirottato i fondi destinati alla formazione verso le sue aziende

Quaranta in tutto gli anni di carcere che il pm Pierangelo Padova ha chiesto per gli imputati del processo Ciapi, lo scandalo dei fondi destinati alla formazione professionale. Dodici gli anni chiesti per il manager pubblicitario Faustino Giacchetto, accusato di essere riuscito a spostare ben 15 milioni di euro destinati ai corsi verso le sue aziende, in cambio di una serie di favori nei confronti di chi gli avrebbe dato una mano per rendere possibile la truffa; nove per Francesco Riggio, all'epoca dei fatti presidente, accusato di associazione per delinquere, truffa e corruzione; sei per la moglie di Giacchetto Concetta Argento; cinque per la sua segretaria Stefania Scaduto; quattro anni per l'ex direttore dell'agenzia per l'impiego Rino Lo Nigro e per l'ex assessore al Territorio Luigi Gentile.

I reati si prescriveranno tra la fine di quest'anno e la fine del 2017. Gli imputati rischiano quindi di restare impuniti. Il manager Giacchetto secondo il pm avrebbe avuto un ruolo centrale nella truffa milionaria stabilendo a chi dare l’incarico, come e quanto fatturare. La prossima udienza del processo è fissata per il 10 ottobre.

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