Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Termini Imerese

Termini Imerese, ossigeno per 650 operai: sbloccata la cassa integrazione

Il ministero del Lavoro ha autorizzato l'Inps a corrispondere le somme spettanti per due mesi. Mastrosimone (Fiom): "Non siamo soddisfatti, serve aprire un nuovo tavolo sulla vertenza"

Boccata di ossigeno per 650 operai ex Fiat. Il ministero del Lavoro ha autorizzato l’Inps a pagare la cassa integrazione ai dipendenti di Termini Imerese della Blutec, che da mesi attendevano il via libera e durante i quali sono state portate avanti diverse manifestazioni. A comunicarlo è stato il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone su Twitter. Negli scorsi giorni era stato firmato il decreto prevedendo che l’anticipo del paracadute sociale fosse la società del gruppo Metec Stola, che ha riaperto la fabbrica lo scorso 2 maggio, e non l'Inps.

"La modifica del decreto - spiega il segretario regionale della Fiom Roberto Mastrosimone - è un fatto importante perché oltre a sbloccare la cig per due mesi (aprile e maggio) chiude la partita dell'anticipo del paracadute sociale da parte della azienda. E’ chiaro che non siamo d'accordo ad avere rinnovato il decreto solo per due mesi e riteniamo indispensabile - prosegue - convocare subito il tavolo al ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza di Termini Imerese per affrontare il tema del rinnovo della cig fino a fine anno, verificare l'attuazione del primo progetto di Blutec per Termini Imerese, che riguarda la componentistica, e chiedere con forza la definizione del secondo progetto industriale che riguarda produzione macchine ibride, dando così risposte agli operai di Blutec e ai lavoratori dell'indotto".

Sulla vicenda di Termini Imerese è intervenuto anche Maurizio Lanlandini cgil palermo-2dini (nella foto a destra), segretario nazionale della Fiom Cgil, presente oggi a Palermo per partecipare alla manifestazione regionale nell’ambito dello sciopero generale dei metalmeccanici. “Siamo al sesto piano industriale di Blutec e occorre avere la massima attenzione. Bisogna avere la certezza degli investimenti complessivi. Benissimo che si sia partiti, ma stiamo parlando di un numero molto ridotto di lavoratori. E’ necessario - ha concluso - garantire che tutto sia realizzato secondo quanto stabilito. Anche in questa vicenda c’è il problema del ruolo del governo e di quello che dovrebbe avere l’azienda”.

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