Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Lo sbarco palermitano: registrati casi di scabbia tra i migranti

I casi (tra le malattie riscontrate c'è anche la varicella) sono stati registrati tra i 530 immigrati giunti nel capoluogo siciliano a bordo della nave Vega. La situazione sanitaria comunque non desta preoccupazione

Dopo i novanta migranti messi in quarantena dopo il loro arrivo ad Augusta, per un sospetto di scabbia, anche tra i 530 immigrati giunti ieri a Palermo a bordo della nave Vega si sono registrati alcuni casi della stessa malattia. La situazione sanitaria comunque non desta preoccupazione, dal momento che complessivamente le condizioni dei migranti giunti in Europa sono buone. Il comandante Antonio Dovizio della nave Vega, ha parlato di "condizioni buone, a parte qualche caso di scabbia e varicella".

Ieri sono sbarcati 308 uomini, 85 donne e 130 minori stranieri non accompagnati. Diverse le nazionalità, per la maggior parte subsahariane. Il gruppo più numeroso proviene dall’Eritrea, a cui seguono 5 del Ghana, 5 del Burkina Faso, 6 siriani, 43 del Gambia, 7 del Mali, 15 nigeriani, 25 del Senegal, 2 della Sierra Leone e uno della Costa d’Avorio. Lo sbarco di ieri è il 18esimo del 2015: è quello che ha registrato il più alto numero di adolescenti soli, non accompagnati, dunque senza famiglia né parenti maggiorenni al loro fianco.

Anche ad agosto, intanto, non si ferma la macchina della solidarietà. Nonostante le vacanze estive, sono stati infatti numerose le persone che hanno deciso di essere presenti al porto per dare una mano. "Si sta riscoprendo una Palermo solidale e accogliente, la cittadinanza ha risposto in modo davvero positivo ai nostri appelli – spiega Anna Cullotta, coordinatrice dei volontari Caritas, che ha coordinato le attività di accoglienza - . Abbiamo trovato una città pronta a dare il proprio contributo per aiutare chi ha bisogno. Molti i cittadini che si sono proposti come volontari per l’accoglienza dei migranti durante gli sbarchi, ma anche per la preparazione e la distribuzione del cibo. Abbiamo constatato, con mano, il buon cuore dei palermitani, che con spirito di servizio hanno deciso. Invitiamo tutti  quanti a diventare volontari e a fare questa esperienza unica di forte umanità”.

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