Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Al porto altri 647 migranti, appello Caritas alla città: "Servono cibo e vestiti"

Tra i profughi arrivati - perlopiù eritrei - 95 donne, di cui due in stato di gravidanza, e 8 bambini: e adesso la Caritas chiede una mano. Alle operazioni di sbarco anche il sindaco Orlando: "Voglio ringraziare tutti coloro che lavorano alla prima accoglienza"

Un altro maxi sbarco, l'ennesimo. Sono 647 i migranti arrivati ieri sera al porto con la nave militare irlandese Le Eithne. In buon numero eritrei ma anche appartenenti a parecchie nazionalità dell'Africa sub-sahariana. Tra i migranti arrivati ieri ci sono 95 donne, di cui due in stato di gravidanza, e 8 bambini. Dopo essere stati visitati dai medici dell'Asp, 350 di loro sono stati accolti nei due centri della Caritas di Palermo (San Carlo e Giacalone) e 90 dalla Caritas di Monreale, in attesa di ripartire per altre destinazioni. Gli altri sono stati già trasferiti in altre località direttamente del nord- Italia.

La Caritas si è preoccupata di rifocillare e di donare le scarpe a tutti i profughi. "La permanenza nei nostri centri fino a 48 ore sarà fornita gratuitamente senza alcun rimborso spese da parte della prefettura come era avvenuto precedentemente", rende noto la stessa Caritas locale. "La scelta è quella di attivarci soltanto secondo le nostre possibilità - spiega in un comunicato padre Sergio Mattaliano -. Abbiamo scelto di non avvalerci più di alcun rimborso pubblico. Pertanto abbiamo bisogno di tutto perché ci impegniamo nella logica della provvidenza e della piena gratuità che è quella della nostra chiesa. Mettiamo in moto tutta la macchina della solidarietà e ci appelliamo alla cittadinanza generosa fatta da volontari cristiani e non cristiani di buona volontà ma anche di realtà che a vario titolo voglio darci una mano economica o materiale".

"L'appello alla cittadinanza - dice la Caritas - pertanto è quello di contribuire in vario modo all'assistenza dei migranti: donando vestiario per adulti e bambini, coperte, biancheria, cibo a lunga scadenza, latte pediatrico, giocattoli oppure dando delle piccole offerte economiche".

Ad "accogliere" ieri sera i migranti c'era anche il sindaco Leoluca Orlando che, insieme con l'assessore alla Cittadinanza sociale, Agnese Ciulla, ha assistito alle operazioni di sbarco dei 647 migranti, arrivati a Palermo dopo esser stati salvati nel Canale di Sicilia. "Voglio ringraziare tutti coloro che lavorano alla prima accoglienza - ha detto il primo cittadino - le forze dell'ordine, la Protezione civile del Comune, gli assistenti sociali, la Consulta delle culture, l'Asp, la Croce rossa italiana, la Caritas, l'Unhcr, Save the Children, i volontari di diverse associazioni e tutti coloro che si prodigano con impegno, passione e professionalità, per dare la prima assistenza. Il problema subentra, purtroppo, dopo, con la seconda accoglienza quando la normativa europea vigente sottopone migliaia persone alla mortificazione di diritti fondamentali di ogni essere umano".

"L'ennesimo sbarco - ha aggiunto - dimostra che l'Europa sta affogando nel suo egoismo e che non fa quasi nulla per fermare questo genocidio in corso nel Mediterraneo. Per questo motivo occorre che, al più presto, le massime istituzioni europee prendano in considerazione l'approvazione della Carta di Palermo, che prevede l'abolizione del permesso di soggiorno, che rappresenta la schiavitù dei nostri tempi".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Al porto altri 647 migranti, appello Caritas alla città: "Servono cibo e vestiti"

PalermoToday è in caricamento