Pagliarelli, avvocati lasciati ad attendere per ore sotto al sole. Santoro: "Mortificante"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Quanto e’ successo stamattina presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, secondo l’avvocato Stefano Santoro, e’ davvero disdicevole, gli avvocati penalisti, alcuni di una certa età, hanno dovuto attendere il proprio turno per ore, per strada fuori dalla struttura carceraria, in attesa di essere chiamati per effettuare il colloquio con i propri assisti. Santoro ha evidenziato che, secondo quanto riferitogli dal collega penalista Marco Traina, tutti i colleghi avevano rispettato alla lettera le disposizioni della direzione, prenotando in anticipo i colloqui via mail con l’indicazione dell’orario e nonostante ciò sono stati costretti a lunghe e snervanti attese per strada e per di più sotto il sole cocente.

L’avvocato Santoro ha evidenziato che la episodio ha contribuito a mortificare la figura e la funzione degli avvocati penalisti, i quali non soltanto sono stati esclusi da ogni intervento economico a sostegno dell’attività da parte del governo nazionale, a fronte della sospensione dell’attività giudiziaria e del rinvio delle udienze, ma oggi sono stati costretti a subire un’ulteriore umiliazione. Se questa mattina un magistrato avesse voluto accedere, per motivi di giustizia, alla struttura carceraria, di certo non avrebbe atteso per strada sotto il sole. Santoro auspica che su quanto accaduto intervengano il CNF e l’Unione delle Camere Penali a tutela dell’avvocatura palermitana e che venga chiesto scusa ai colleghi per il paradossale disagio loro provocato.

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