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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Santa Flavia

“Fornì tritolo per le stragi”, arrestato pescatore di Santa Flavia

Cosimo D'Amato, 57 anni, è ritenuto colui che procurò ingenti quantità di esplosivo recuperate da residuati bellici e utilizzate per gli attentati messi a segno dalla mafia dal '92 al '94. Di lui parla il pentito Spatuzza

Nuovo arresto per le stragi di mafia del 1993-1994 a Firenze, Roma e Milano: su disposizione del gip del tribunale di Firenze, Anna Favi, è stato arrestato ieri a Santa Flavia Cosimo D’Amato, pescatore di 57 anni e cugino del boss palermitano Cosimo Lo Nigro, ritenuto colui che fornì ingenti quantitativi di tritolo utilizzati tra l'altro per gli attentati di via Fauro a Roma, di via dei Georgofili a Firenze e di via Palestro a Milano. Ma Il tritolo sarebbe servito anche per l'attentato di Capaci del 23 maggio '92 e quello di via D'Amelio tre mesi dopo. A Carico di D'Amato ci sono le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza.

L'uomo è ritenuto responsabile di aver fornito, in modo continuativo, ingenti quantitativi di tritolo ricavati dal recupero in mare di residuati bellici, successivamente utilizzati dal commando mafioso per il compimento delle stragi a Roma in via Fauro il 14 maggio del 1993; Firenze, in via dei Georgofili il 27 maggio; Milano, in via Palestro il 27 luglio3); Roma - San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro il 28 luglio 1993) e Roma, allo Stadio Olimpico il 23 gennaio 1994.
 

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