Attendono il rinnovo del contratto da 14 anni, sit in dei lavoratori della sanità privata

La manifestazione davanti alla prefettura. I sindacati: "Un successo, andremo avanti ad oltranza con la mobilitazione fin quando non verrà sottoscritto l'accordo". Il 31 assemblee aziendali in vista dello sciopero nazionale

Il sit in dei lavoratori della sanità privata davanti alla prefettura

Non hanno intenzione di fermarsi i lavoratori della sanità privata, che chiedono il rinnovo - dopo ben 14 anni - del contratto nazionale. Oggi hanno protestato davanti alle prefetture dei capoluoghi siciliani, compresa quella di Palermo, e le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Flp affermano: "La protesta dei lavoratori della sanità privata non si ferma: dopo il successo dei sit in di oggi davanti a tutte le prefetture della Sicilia, avanti ad oltranza con la mobilitazione fino alla sottoscrizione definitiva del nuovo contratto". Per il 31 sono già fissate le assemblee e i presidi aziendali, in vista dello sciopero generale nazionale. 

"I lavoratori - dicono i segretari generali regionali Gaetano Agliozzo, Paolo Montera ed Enzo Tango - sono stanchi dei giochetti al rialzo dei datori di lavoro. Le nostre delegazioni hanno espresso ai rappresentanti territoriali del governo tutto lo sdegno per il comportamento grave, scorretto e senza precedenti di Aiop e Aris". Le due associazioni, che raggruppano i datori di lavoro della sanità privata, infatti, dopo aver firmato la pre-intesa per il rinnovo del contratto il 10 giugno, non si sono poi presentate al tavolo per la sottoscrizione definitiva, negando quindi ai lavoratori del settore e di Seus 118 le garanzie e le tutele che già spettano ai colleghi della sanità pubblica.

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I segretari hanno replicato anche al messaggio del presidente di Aiop Sicilia, Marco Ferlazzo: "Ferlazzo ha dichiarato che 'le trattative in tutte le sedi istituzionali sono andate avanti, sia a livello nazionale che regionale'. Ci aspettiamo che, oltre a ripetere le stesse rassicurazioni da mesi, adesso dica chiaramente a cosa si riferisce e si faccia chiarezza anche sull'interlocuzione avuta con l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Pretendiamo correttezza istituzionale, attenzione per la legalità e trasparenza a tutti i livelli". E concludono: "Coinvolgeremo tutte le parti in causa, lottando, se necessario, anche per modificare il sistema degli accreditamenti delle strutture private che erogano i servizi sanitari. Non permetteremo che si avalli ancora per molto un sistema che valorizza solo il profitto, anche a scapito dei diritti dei lavoratori". 
 

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