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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Cronaca

Attendono il rinnovo del contratto da 14 anni, sit in dei lavoratori della sanità privata

La manifestazione davanti alla prefettura. I sindacati: "Un successo, andremo avanti ad oltranza con la mobilitazione fin quando non verrà sottoscritto l'accordo". Il 31 assemblee aziendali in vista dello sciopero nazionale

Non hanno intenzione di fermarsi i lavoratori della sanità privata, che chiedono il rinnovo - dopo ben 14 anni - del contratto nazionale. Oggi hanno protestato davanti alle prefetture dei capoluoghi siciliani, compresa quella di Palermo, e le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Flp affermano: "La protesta dei lavoratori della sanità privata non si ferma: dopo il successo dei sit in di oggi davanti a tutte le prefetture della Sicilia, avanti ad oltranza con la mobilitazione fino alla sottoscrizione definitiva del nuovo contratto". Per il 31 sono già fissate le assemblee e i presidi aziendali, in vista dello sciopero generale nazionale. 

"I lavoratori - dicono i segretari generali regionali Gaetano Agliozzo, Paolo Montera ed Enzo Tango - sono stanchi dei giochetti al rialzo dei datori di lavoro. Le nostre delegazioni hanno espresso ai rappresentanti territoriali del governo tutto lo sdegno per il comportamento grave, scorretto e senza precedenti di Aiop e Aris". Le due associazioni, che raggruppano i datori di lavoro della sanità privata, infatti, dopo aver firmato la pre-intesa per il rinnovo del contratto il 10 giugno, non si sono poi presentate al tavolo per la sottoscrizione definitiva, negando quindi ai lavoratori del settore e di Seus 118 le garanzie e le tutele che già spettano ai colleghi della sanità pubblica.

I segretari hanno replicato anche al messaggio del presidente di Aiop Sicilia, Marco Ferlazzo: "Ferlazzo ha dichiarato che 'le trattative in tutte le sedi istituzionali sono andate avanti, sia a livello nazionale che regionale'. Ci aspettiamo che, oltre a ripetere le stesse rassicurazioni da mesi, adesso dica chiaramente a cosa si riferisce e si faccia chiarezza anche sull'interlocuzione avuta con l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Pretendiamo correttezza istituzionale, attenzione per la legalità e trasparenza a tutti i livelli". E concludono: "Coinvolgeremo tutte le parti in causa, lottando, se necessario, anche per modificare il sistema degli accreditamenti delle strutture private che erogano i servizi sanitari. Non permetteremo che si avalli ancora per molto un sistema che valorizza solo il profitto, anche a scapito dei diritti dei lavoratori". 
 

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