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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Salvini e il processo che lo vede imputato a Palermo: "Non ho sequestrato nessuno, rifarei tutto"

Il 13 gennaio deporranno l'ex premier Giuseppe Conte e l'ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Le parole del vicepremier: "Non è bello essere a processo, non ve lo auguro, perché non è un'udienza dal giudice per il divorzio. Sei nell'aula bunker di Palermo..."

"Io non penso di aver sequestrato nessuno. Sarebbe l'unico caso nella storia di sequestro di persona, in cui i sequestrati potevano andare ovunque nel mondo, tranne che lì. Potevano andare in Spagna, a Malta, in Grecia, in Tunisia, in Egitto". Così ha parlato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini alla festa della Lega ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, parlando del processo Open Arms, che lo vede imputato a Palermo.

"Il 13 gennaio all'udienza del mio processo vengono a testimoniare, come testimoni dell'accusa, Conte e Di Maio", ha ricordato Salvini, ironizzando sul fatto che sarà "venerdì 13".

"Non è bello essere a processo, non ve lo auguro, perché non è un'udienza dal giudice per il divorzio. Sei in un processo penale nell'aula bunker di Palermo. E' chiaro che io penso di aver ragione e il mio avvocato ritiene che io abbia ragione, ma in questi mesi, sentendo cose assurde in quell'aula di tribunale, ho imparato che in un'aula di tribunale non basta aver ragione. Ci vuole un tizio dall'altra parte del tavolo che ti dà ragione", ha aggiunto il vicepremier.

In conclusione Salvini ha assicurato: "Detto questo, tornassi indietro, vivendo sulla mia pelle quello che sto vivendo, rifarei assolutamente quello che ho fatto dall'inizio alla fine".

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