Problemi allo scafo, iniziano a imbarcare acqua: salvati dalla guardia costiera

Grande paura per due diportisti che erano a bordo di una piccola unità. Provvidenziale l'intervento degli uomini della Capitaneria di porto, attivati da una segnalazione

A causa di problemi allo scafo avevano iniziato a imbarcare pericolosamente acqua. Per loro fortuna però sono intervenuti gli uomini della Capitaneria, attivati da una segnalazione. E' successo ieri a un miglio dal porto palermitana. Grande paura per due diportisti che erano a bordo di una piccola unità.

"La motovedetta CP 876, prontamente partita dal porto di Palermo, poco dopo ha individuato a breve distanza dalla diga foranea, i diportisti in pericolo a bordo dell’imbarcazione con il vano motore già allagato - spiegano dagli uffici della guardia costiera -. Prestato immediato soccorso ai due, in stato di apprensione ma in buone condizioni di salute, la motovedetta della guardia costiera, ha rimorchiato l'imbarcazionefino ad un vicino cantiere nautico. Considerato l’incremento del traffico diportistico registrato nel mese di luglio, che andrà ad aumentare in previsione delle festività di ferragosto, si raccomanda di procedere, prima di intraprendere la navigazione, ad una preventiva verifica della efficienza delle imbarcazioni, assicurandosi di avere la disponibilità di tutte le dotazioni di sicurezza, individuali e collettive, previste in funzione del tipo di navigazione effettuata. Per ogni emergenza in mare, si ricorda di contattare il numero Blu 1530".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Nuovo Dpcm "spacca weekend" e spostamenti vietati: si cambia colore tra sabato e domenica?

  • Coronavirus, quasi duemila contagi in 24 ore: la Sicilia presto sarà "zona rossa"

  • Coronavirus, Musumeci chiede la zona rossa a Conte: "Altrimenti firmo io l'ordinanza"

  • Nuovo Dpcm: Governo conferma l'ipotesi dello stop all'asporto per i bar dopo le 18

  • La quindicenne costretta a prostituirsi: "Mi davano anche 150 euro a rapporto, ero un oggetto"

Torna su
PalermoToday è in caricamento